Pasculli: "Chivu non ha il diritto di parlare del Dio del calcio. Maradona fece una furbizia"
Non si placano le polemiche nei confronti di Cristian Chivu. Il tecnico dell'Inter ha paragonato il gesto di Bastoni al gol di Maradona con la mano contro l'Inghilterra e oggi Pedro Pablo Pasculli, che con il Pibe de Oro ha vinto il Mondiale nell'86, ha detto la sua a Radio TuttoNapoli: "Non ha il diritto di parlare del Dio del calcio. Con tutto il rispetto per lui, che è stato un grande giocatore e ora sta iniziando la carriera da allenatore, non può nominare Diego Maradona. Quello che ha fatto Diego in quel Mondiale, con la mano, è stata una furbizia del calciatore. Non è come chi si butta a terra, fa finta di niente, guarda l’arbitro e batte le mani a terra. Se Maradona giocasse oggi, prenderebbe 4-5 rigori a partita. Quella è stata una furbizia, come tante nel calcio. Può capitare, è capitato anche a me di buttarmi. Però non c’è paragone".
Maradona non è stato un simulatore.
"Mai. Era leale. Se oggi i difensori facessero quello che succedeva ai suoi tempi, ci sarebbero rigori a non finire. Io penso che Dio, dal cielo, si metta le mani nei capelli vedendo il calcio di oggi."
Per alcuni quel gol fu un furto.
"Non è stata cattiveria, ma furbizia. Per giocare a calcio devi essere furbo in quel senso. Non come chi si butta, si rialza e va dall’arbitro a chiedere il cartellino per l’altro. Non puoi festeggiare perché espellono un collega quando non è vero. Ancora oggi, a 40 anni di distanza, si parla di quel gol. Ma Chivu dovrebbe parlare anche dell’altro gol che Diego fece in quella partita. Mi tolgo il cappello per quello che ha fatto dopo. Quello sì che è stato un capolavoro".











