Poteva finire all'Avellino, Gasperini lo ha bloccato: Lulli ora rinnova con la Roma
La storia di Emanuele Lulli è la parabola di un giovane tifoso che ha saputo trasformare i propri sogni in realtà: il ragazzo cresciuto a Palestrina e passato dalla Tor Tre Teste prima di approdare a Trigoria per intuizione decisiva di Bruno Conti (che lo strappò alla concorrenza della Lazio) si appresta ora a firmare un rinnovo fino al 2031. L'intesa raggiunta dall'entourage del calciatore con il direttore sportivo D'Amico prevede un ingaggio a salire con una base di partenza da 500mila euro, ricalcando la struttura dell'accordo stipulato per un altro giovane talento romanista, Pisilli.
Quel no di Gasp
Una svolta cruciale arrivata dopo che il suo futuro sembrava ormai lontano dalla Capitale, premiando i sacrifici di chi ha sempre voluto vestire la maglia del club del proprio cuore. La scorsa estate Gasperini ha bloccato la sua partenza, perché l'allenatore giallorosso sapeva già che tesoro avesse tra le amni. In quel momento Lulli, reduce da un ottimo precampionato, era a un passo dal prestito all'Avellino di Nesta, operazione poi rimasta in sospeso anche per la necessità di adeguare l'accordo in scadenza nel giugno 2027. Schierato da titolare fin dalla prima giornata di campionato, il giovane terzino ha ripagato la fiducia del tecnico di Grugliasco, trovando anche la rete contro il Genoa. Da lì la consacrazione, per velocità, resistenza e valori atletici, oltre che l'inserimento in area e la marcatura spiccata.
Prossimo step
Il prolungamento al 2031 metterà il sigillo definitivo su una fiducia totale da parte dell'ambiente giallorosso, ma la priorità di Lulli resta il campo, dove punta a una maglia da titolare già nel match di questo pomeriggio contro il Napoli. Il ragazzo con le valigie in mano si è trasformato in una risorsa preziosa per la prima squadra, pronto a mettere personalità, duelli e chilometri di corsa al servizio della Roma. Da giovane sognatore a protagonista del presente, Emanuele non intende fermarsi: la sfida ai partenopei rappresenta l'ennesimo banco di prova per dimostrare che la sua favola è soltanto al primo capitolo.






