Rafiu Durosinmi batte un record di spesa che al Pisa che durava da oltre 35 anni
Rafiu Durosinmi è l'ultima speranza a cui s'aggrappa il Pisa per raggiungere una salvezza che oggi appare complicatissima. Dopo la serata di ieri il club nerazzurro è da solo ultimo in classifica: i numeri sono preoccupati, ma ancor di più lo è il rendimento recente. La squadra di Alberto Gilardino non vince da due mesi, ha segnato in due sole gare delle ultime sette e dopo la sfida persa martedì pomeriggio contro il Como ha liquidato Mbala Nzola, centravanti che sul finire del match ha calciato un rigore con troppa sufficienza. "Nzola deve capire cosa vuol fare della sua vita calcistica - ha detto Gilardino nel post gara -. Ho bisogno di gente collegata che voglia mettersi in discussione al 110%. Faremo quindi delle valutazioni con la società, vogliamo salvarci senza mollare un centimetro". Le valutazioni su Nzola in realtà sembrano già giunte al termine: il Pisa è pronto a risolvere il prestito e a rispedirlo alla Fiorentina, club che poi definirà per lui un'altra cessione a titolo temporaneo (c'è lo Spezia, ndr).
Il posto di Nzola nella rosa del Pisa verrà preso da Durosinmi, attaccante nigeriano classe 2003. "Si parla di un prospetto molto interessante. Mischia un grande forza fisica all’esplosività e ad una buona tecnica. Si tratta di una punta molto mobile, solitamente ha giocato con due ali a supporto, che gli potessero garantire appoggi e palloni. Lo vedrei bene, per esempio in 3-4-2-1", ha detto Riccardo Gentile, giornalista 'Sky' che recentemente ha commentato la sua prestazione in Europa League contro la Roma. Con la maglia del Viktoria Plzen.
Durosinmi sbarcherà in Italia grazie a un trasferimento che riscrive la storia del club ceco, ma anche del Pisa. Un affare da nove milioni di euro più due di bonus che è pronto a diventare il più oneroso di sempre per la società toscana. Al momento il record è detenuto da Henrik Larsen, ex trequartista danese che Il Pisa oltre 35 anni fa acquistò dal Lyngby: Larsen, nel 1992 campione d'Europa con la Danimarca, arrivò all’Arena Garibaldi nell'estate 1990 per circa 13 miliardi di lire e vestì la maglia nerazzurra per due stagioni.











