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Salernitana, esplode la Mazzocchi-mania. Col Sassuolo è già partita fondamentale

Salernitana, esplode la Mazzocchi-mania. Col Sassuolo è già partita fondamentaleTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
mercoledì 28 settembre 2022, 09:14Serie A
di Luca Esposito

A Salerno è esplosa ufficialmente la Mazzocchi-mania. L'esordio in Nazionale per il forte terzino napoletano (prima volta nella storia per un calciatore granata) e lo straripante avvio di stagione hanno galvanizzato l'ambiente e spinto centinaia e centinaia di tifosi a prendere d'assalto social network e siti internet per ringraziarlo, sostenerlo e invitarlo a restare almeno fino al termine della stagione al netto delle prime proposte importanti che sono arrivate alla società. A proposito di società. E' senza dubbio una soddisfazione enorme per il presidente Danilo Iervolino che, a inizio agosto, scese in campo in prima persona per interrompere la trattativa con Monza e Spezia e riaprire il discorso rinnovo. Un gesto che non è passato inosservato e che spinse un ragazzo dal cuore d'oro a firmare un quadriennale e a mettere la Salernitana davanti a tutto. Anche a costo di sacrificarsi in un ruolo già ricoperto a Perugia con Cosmi, ma che non esalta in pieno le sue immense qualità. In queste settimane in tantissimi hanno speso parole d'elogio per il difensore granata. "E' diventato ancora più forte, sono convinto che a breve sarà nel giro della Nazionale. Fosse dipeso da me non l'avrei mai fatto partire, soprattutto a favore di una diretta concorrente" disse ad esempio il tecnico Paolo Zanetti commentando il primo gol in A di Mazzocchi, mentre Araimo (il suo primo allenatore ai tempi del Carioca) è stato ancora più diretto: "Sin da quando aveva dieci anni s'intravedevano potenzialità fuori dal comune. Decisi di aiutarlo personalmente anche sul piano economico affinché si dedicasse anima e corpo agli allenamenti senza stancarsi in altre attività". Come noto, Mazzocchi sin da piccolo si dedicò a lavoretti saltuari pur di aiutare la famiglia, un nobile gesto che gli valse la stima di tutto il suo quartiere. Non è da escludere che la Salernitana, in occasione della prossima partita casalinga, possa immortalare il momento con un riconoscimento pubblico, Iervolino è convinto che "la convocazione sia una logica conseguenza, aggiungo che anche giocatori come Sepe, Lovato e Bonazzoli potrebbero indossare senza problemi la maglia della nostra Nazionale". Il commissario tecnico Roberto Mancini segue con interesse anche il centrocampista Giulio Maggiore.

Mazzocchi ha comunque ricordato che ora è fondamentale concentrarsi sul campionato. Domenica si giocherà contro il Sassuolo e il calendario tremendo che attende la Salernitana fino alla sosta e nel mese di gennaio impone una forte accelerata per evitare voci e riflessioni sulla panchina di Davide Nicola. Il mister, blindato con un biennale, è considerato il fiore all'occhiello del progetto, ma una sola vittoria in sette partite (undici sommando anche la passata stagione e la coppa Italia) è bottino magro per chi ha investito oltre 40 milioni di euro e ha parlato apertamente di obiettivo zona sinistra. Considerando che, da qui a un mese e mezzo, la Salernitana in campo esterno affronterà Inter, Lazio, Fiorentina e Monza, diventa di vitale importanza tornare dall'Emilia Romagna con un risultato positivo e poi sfruttare i tre scontri diretti casalinghi contro Verona, Spezia e Cremonese in cui sarà fondamentale l'apporto del pubblico. A tal proposito, saranno in 4000 al fianco dei granata domenica pomeriggio, altrettanti a San Siro il prossimo 16 ottobre alle 12:30. I dati certificano che il popolo di fede granata, nel 2022, è tra i migliori in assoluto per presenze in campo esterno. Per quanto riguarda la formazione, Ribery ormai è diventato oggetto misterioso e l'area comunicazione non ha ancora diramato un bollettino ufficiale utile a fare chiarezza e a smentire - o confermare - l'ipotesi di un rientro al 2023 o addirittura di un ritiro anticipato. A rischio forfait anche Fazio per una lieve distorsione alla caviglia, recuperano Radovanovic, Lovato e Bohinen. In avanti conferma per il tandem Dia-Piatek, a centrocampo provato Vilhena a sinistra, occhio al cambio di modulo e al possibile passaggio al 4-4-2 o al 4-3-1-2 come accadde nelle primissime gare targate Nicola.