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Salernitana, Iervolino: "Il calcio italiano è il più bello e autentico d'Europa. Stop alla violenza"

Salernitana, Iervolino: "Il calcio italiano è il più bello e autentico d'Europa. Stop alla violenza"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di TuttoSalernitana.com
mercoledì 25 maggio 2022, 16:53Serie A
di Simone Lorini
fonte da Napoli, Arturo Minervini

Danilo Iervolino, patron della Salernitana, parlando a margine dell'evento per i 130 anni de Il Mattino, ha difeso a spada tratta il calcio italiano: "Il calcio italiano è il più bello e autentico d'Europa: lo si è visto quest'anno nella lotta per lo Scudetto, per l'Europa e per la salvezza, personalmente ho vissuto l'emozione più grande della mia vita. Per la Salernitana il 70% del fatturato sono i diritti tv e non li trattiamo noi, ma la Lega Serie A: questa è un'anomalia. Le piccole squadre stanno convergendo tutte sulla necessità di dare al calcio una dimensione più internazionale e come si fa? Dando visibilità alle grandi e alla loro capacità di attrarre. Non c'è affatto antagonismo tra le piccole-medie e le grandi. Le squadre di calcio devono cambiare pelle: devono diventare una industria in grado di essere produttiva. Con Aurelio abbiamo discusso che vedere una gara su un device è una cosa troppo statica: questo secondo me fa trasparire opportunità. Il cambiamento spaventa e fa uscire dalla zona di comfort, ma è fuori da quella che si creano le opportunità. Io sono ottimista, credo che il calcio tornerà a breve a primeggiare a livello europeo".

Il sogno per maggio 2023: "Speriamo di fare un campionato più tranquillo, ci sono tutte le caratteristiche per dare continuità alla serietà. Salerno ha la percentuale più alta tra tifosi e abitanti, con 35mila presenti allo stadio. La gente ci è sempre stata vicina, anche nelle difficoltà. Al calcio chiedo di essere un modello di stigmatizzazione alla violenza, questo sarà il mio cavallo di battaglia: non ho la ricetta perché sarei un presuntuoso. C'è bisogno di un clima in cui famiglie e bambini vadano tranquilli allo stadio, serve educare ai tifosi ad una sana competizione e lealtà tra tifoserie. Questo crea un circolo virtuoso per gli investimenti e può riportare il calcio italiano agli antichi fasti".