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Sarri ritrova l'Europa League, 841 giorni dopo il trionfo con il Chelsea. E c'è ancora Pedro

Sarri ritrova l'Europa League, 841 giorni dopo il trionfo con il Chelsea. E c'è ancora Pedro
© foto di Insidefoto/Image Sport
mercoledì 15 settembre 2021 09:00Serie A
di Riccardo Caponetti
fonte Dall'inviato a Roma

Maurizio Sarri ritrova l'Europa League, 841 giorni dopo. Come è andata l'ultima volta è noto: ​29 maggio 2019, a Baku, il Comandante alla guida del Chelsea stravince 4-1 la finale con l'Arsenal e conquista la coppa. Era un altro mondo, ancora non stravolto dal Covid. Era un'altra Europa League, con più squadre e con una formula diversa. Per certi versa era anche un altro Sarri, il rivoluzionario che dopo pochi giorni accettò a sorpresa l'offerta della Juventus. Di base però non è cambiato il tecnico toscano, per idea di calcio e atteggiamento. Ritrova la coppa per provare a riconquistarla, anche se sarà più difficile. "Chiaramente l’intenzione è di impegnarci al massimo, poi con l’introduzione della Conference mi sembra che aumenti la difficoltà del torneo", ha spiegato prima dei sorteggi Sarri, che subito avrà una gara molto tosta in casa del Galatasaray (domani alle 18.45). Sarà un gruppo (E) molto complicato, con squadre temibili - e trasferte impegnative - come Marsiglia e Lokomotiv Mosca.

Sarri e la sua Lazio dovranno partire bene, per mettere il girone sulla strada giusta e per riscattarsi dopo la sconfitta di domenica a San Siro. Rispetto al 2-0 contro il Milan ci saranno parecchi cambi, anche se rimane da capire come Sarri vorrà gestire il turnover. Strakosha, Radu, Escalante, Cataldi, Akpa, Muriqi e i due nuovi acquisti, Basic e Zaccagni, chiedono spazio e sperano in un'occasione. Vedremo a chi rinuncerà Sarri, se riuscirà a fare a meno per esempio di Pedro, che era con lui a Baku 840 giorni fa. Segnò anche in quella finale, il gol del 2-0 al 60'. Aveva ragione Sarri: "Il giorno prima della finale di Europa League Zola mi chiese cosa volevo fare. Io gli risposi che avrebbero giocato sicuramente Pedro e Giroud: non hanno mai fallito una finale. Gli dissi che gli altri 9 avrebbe potuto sceglierli lui. Pedro non ha mai sbagliato una partita importante". E quella di domani lo è, non come una finale, sia chiaro. Oggi alle 10.30 a Formello la rifinitura, poi la partenza per la Turchia, dove alle 18.30 parlerà Sarri in conferenza stampa.

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