Signori: "Responsabilità, passione e sacrificio come insegnamento. L'U20 la mia terza vita"
Beppe Signori riparte dall'Under 20 come nuovo capo delegazione. L'ex attaccante di Foggia, Lazio e Bologna ha parlato ai taccuini dell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport del suo nuovo impiego: "Le dediche? La prima va a Giovanni Malagò. La seconda a me stesso: diciamo che entrambi hanno creduto in Signori. Perché questo nuovo incarico che mi inorgoglisce profondamente arriva anche dalla mia testardaggine. O, diciamo, dall’aver avuto due p... così".
Una terza vita che ha preso il via: "In fondo è poi una ruota che gira: dopo anni che girava male adesso ha girato bene. Devo dire che assomiglia anche un po’ alla mia carriera: gli anni fantastici fra Foggia e Lazio, poi il buio e la rinascita a Bologna. E allora sì, diciamo che è proprio un po’ la mia terza vita".
Su quali insegnamenti darà ai ragazzi prosegue: "Utilizzerei tre parole-chiave: responsabilità, passione e sacrificio. Il messaggio è raccontare la bellezza di poter indossare la maglia del proprio paese, perché ogni bambino ha quel sogno e per portare avanti quel sogno serve impegno, costanza, sacrificio e la passione, perché è quella che ti dice che fai un lavoro che adori e che va preso con estrema serietà ma anche come divertimento".






