Silvio Baldini CT dopo quasi 40 anni di carriera inimitabile. Con anche sei anni di stop
Silvio Baldini sarà il commissario tecnico della Nazionale per le prossime due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia. In attesa della nomina del nuovo CT che avverrà dopo l'elezione del nuovo Presidente FIGC prevista per il 22 giugno, l'attuale guida dell'Under 21 che sta conducendo la sua squadra verso la qualificazione all'Europeo di categoria prende la guida dell'Italia per due partite. La soluzione più comoda anche perché per gli azzurrini in quel periodo non ci saranno impegni ufficiali, un premio alla carriera per un tecnico unico e inimitabile.
Nato a Massa l'11 settembre 1958, Baldini inizia a muovere i primi passi da allenatore a fine anni '80 allenando il Forte dei Marmi in Promozione. Nel 1992 la prima esperienza in Serie C1, alla guida della Massese. Poi due stagioni alla guida del Siena e successivamente la prima avventura della sua carriera alla Carrarese, dal 1995 al 1997. Per approdare in Serie B Baldini vive le sue prime stagioni lontano da casa, un anno al ChievoVerona e un altro al Brescia prima di tornare in Toscana per guidare l'Empoli. Tre anni in cadetteria con Fabrizio Corsi presidente e la prima promozione della sua carriera nel massimo campionato, in quella Serie A 2002/03 che conclude con un più che onorevole 13esimo posto. A quel punto Baldini diventa uno degli allenatori più in voga della Serie A, un turning point che però non sfrutta a dovere. Anzi. "A Empoli stavo bene - racconterà Baldini -. Mi volevano fare un contratto di 100 milioni per 5 anni. Mi cercavano anche Fiorentina e Napoli. Arriva Zamparini e mi offre un triennale a 2 miliardi l’anno per allenare il Palermo in serie B. Penso ai tre figli, mia moglie spinge, e accetto. Un madornale errore. La scelta dei soldi. Tradisco me stesso. Finisce tutto. Zamparini, ricco a palate, si sente onnipotente, metteva bocca sulla formazione. Voleva suggerirmi chi doveva giocare. Dopo una sconfitta, a caldo, mi provoca e io lo insulto di brutto. “Il presidente non mi deve rompere il cazzo, il campionato lo vinciamo e basta!”. Mi esonera. Eravamo terzi, ma la mia storia di allenatore finisce lì. Zamparini mi ha fatto molto soffrire".
Dopo quell'avventura Baldini riparte da Parma: esonerato. Lo stesso accade a Lecce, mentre a Catania è lui a dimettersi non prima di un calcio in culo a Di Carlo in una sfida contro il Parma finita 2-2. Sono anni in cui in Baldini cresce l'insofferenza per il mondo del calcio. Per la sua ipocrisia. Torna a Empoli dove chiude il campionato di Serie B al quinto posto, poi a Vicenza viene mandato via dopo nove partite.
A quel punto Baldini dice stop, è l'ottobre del 2011 e non tornerà ad allenare fino all'inizio della stagione 2017/18. "Sono sparito da un mondo di falsi e ipocriti in cui non mi riconoscevo più. Il calcio era solo stress che mi mangiava. Non riuscivo più a controllarlo. Cosa ho fatto in quei sei anni? Niente. Salivo per le montagne con il mio bastone, i miei cani. D’inverno me ne andavo a cacciare pernici con i pastori siciliani. Una grande amarezza dentro, ma anche una strana serenità. Sei anni di vuoto, così sembravano, e invece sono stati gli anni della mia rinascita".
Silvio Baldini riparte nel 2017 dalla Carrarese: "Ma a una sola condizione: ho preteso di non essere pagato. Zero. Neanche un rimborso spese. Sapevo che dovevo espiare…" Ci resterà per (quasi) quattro stagioni con tanto di promozione sfiorata. Alla vigilia di Natale del 2021 firma col Palermo, squadra che riporta dalla Serie C alla Serie B. Farà lo stesso col Pescara al termine della stagione 2024/25, nel mezzo due avventure durate pochissimo con Perugia e Crotone. Nell'estate 2025 viene nominato da Gravina e Buffon nuovo commissario tecnico dell'Under 21: vince sette gare su otto con una squadra che sta riuscendo a coniugare bel gioco e risultati. La stessa squadra che Baldini porterà con sé per le prossime due amichevoli della Nazionale maggiore.











