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I verdetti della stampa. Juventus: Kean e due brasiliani delusioni, Miretti rivelazione

TMW - I verdetti della stampa. Juventus: Kean e due brasiliani delusioni, Miretti rivelazioneTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
martedì 24 maggio 2022, 19:00Serie A
di Simone Dinoi

La Juventus ha terminato la stagione a quota 70 punti arrampicandosi al quarto posto e conquistando un vitale accesso alla prossima Champions League. Tanti però i punti di domanda che la prima annata dell’Allegri bis si porta dietro con una stagione decisamente al di sotto delle aspettative. Ora, dunque, spazio ai bilanci di fine anno tra migliori, peggiori e rivelazioni. Ecco, nel focus di TMW, le domande a cui rispondono tre firme per ogni piazza.

Chi è stato l'MVP della stagione?

Alberto Zanello (Lapresse): “In una stagione che a Torino definiscono quasi fallimentare è difficile trovare un migliore. Se devo sceglierne uno dico Cuadrado perché resta una delle principali armi a cui si affida Allegri in zona offensiva. Ha risposto presente, anche considerato l’infortunio di Chiesa”.

Romeo Agresti (Goal.com): “Wojciech Szczesny. È vero a inizio stagione ne ha combinate più di Bertoldo, togliendo tanti punti alla Juve però poi li ha ridati con gli interessi divettano anche decisivo nella crescita che ha portato la Juve, più o meno agevolmente, a conquistare il quarto posto. E non era facile risollevarsi dopo un inizio horror”.

Alberto Mauro (Il Messaggero): “Paulo Dybala. Alla fine è il capocannoniere della squadra, non ha giocato tutte le partite ma ha comunque lasciato il segno anche all’ultimo”.

Chi è stato la rivelazione della rosa in stagione?

Alberto Zanello (Lapresse): “Anche qui è complicato. Come buon auspicio dico Miretti, titolare con la prima squadra in queste ultime uscite. Può rappresentare il futuro, non come titolare ma come membro della rosa”.

Romeo Agresti (Goal.com): “Direi Fabio Miretti, è un giocatore futuribile che ha già dimostrato di poter stare con i grandi in queste ultime uscite. Ha qualità tecnica, è di prospettiva e può essere davvero una bella sorpresa per il futuro immediato”.

Alberto Mauro (Il Messaggero): “Fabio Miretti. Ha giocato quattro gare di fila dall’inizio, alla sua età è abbastanza raro. Forse qualcosa si sta muovendo nel passaggio dall’Under 23 alla prima squadra, vedremo poi in estate se questo trend sarà confermato”.

Chi è stato la delusione?

Alberto Zanello (Lapresse): “in questo caso la lista invece è piuttosto lunga. Si può parlare di Dybala, di Morata, del centrocampo che ha fatto fatica tutto l’anno. Faccio due nomi su tutti: Moise Kean e Matthijs de Ligt. Il primo è stato chiamato a raccogliere l’eredità di Ronaldo anche se era un compito impossibile però per la cifra spesa dalla Juve ha deluso le attese; il secondo, in un anno in cui ha giocato più partite, non si è rivelato l’asset che ci si aspetta da uno come lui. Dovrebbe essere uno dei pilastri di questa Juve ma secondo me ha fallito l’esame di maturità, mi aspettavo qualcosa in più”.

Romeo Agresti (Goal.com): “Moise Kean perché per quanto è stato complessivamente pagato, per la stagione fatta Parigi ha sicuramente deluso in lungo e in largo”.

Alberto Mauro (Il Messaggero): “Due a pari merito: Alex Sandro e Arthur. Sono due giocatori che sono stati praticamente inutili in questo progetto tecnico, che non hanno dato nulla e che la Juve farà fatica a tagliare con degli ingaggi altissimi e l’ex Barça anche con una valutazione spropositata. Son due problemi da gestire nella prossima sessione di mercato”.