La Top 11 del Girone B di Serie C: Arezzo, Chiosa sul discorso promozione diretta
E’ andata in archivio la 26^ giornata (turno infrasettimanale) nel Girone B di Serie C. Questi i risultati:
Forlì - Pontedera 2-0
Guidonia Montecelio - Bra 1-1
Juventus NG - Sambenedettese 4-2
Ascoli - Torres 2-2
Campobasso - Livorno 1-2
Carpi - Arezzo 0-1
Gubbio - Vis Pesaro 1-0
Pianese - Perugia 2-1
Ternana - Ravenna 2-0
Riposa – Pineto
Di seguito la TOP 11 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il :
Franzini (Bra): a volte si può restare quasi inoperosi e poi decidere le sorti di una gara a tempo scaduto. E’ quello che capita a lui, portiere dai riflessi felini che – al 96’ – toglie dall’angolino un pallone colpito di testa da Zuffel strozzando il gola l’urlo del gol a un Guidonia già in procinto di esultare. Una parata strepitosa.
Maestrelli (Ternana): una prova sontuosa. Non ci sono altri aggettivi che potrebbero definire meglio una prestazione davvero di alto livello da parte del difensore rossoverde, perfetto in marcatura su tutti i forti attaccanti di un Ravenna non a caso tornato in Emilia Romagna con zero punti e zero reti segnate.
Chiosa (Arezzo): prima fuga stagionale per gli amaranto che, approfittando del momentaccio del Carpi, vincono per 0-1 su un campo ostico per tutti allungando in modo forse definitivo il vantaggio sul Ravenna e sull’Ascoli. Premiamo lui perché la retroguardia continua a subire pochissimi gol e a concedere quasi nulla agli avversari di turno.
Camporese (Livorno): che sia un calciatore di grande livello per la categoria non c’era dubbio alcuno, ma nessuno avrebbe immaginato un esordio di tale spessore. Ha già fatto la differenza a Campobasso, figuriamoci quanto potrà essere decisivo quando sarà al 100% della forma. Nel finale grande salvataggio su Bifulco.
Tessiore (Guidonia): uno dei gol più belli della giornata, un destro al volo dalla distanza grazie al quale trasforma un pallone vagante in una prodezza che vale il provvisorio 1-0. Non basta per portare a casa la vittoria, ma davvero una prestazione importante per il centrocampista.
Milanese (Ascoli): campionato sin qui dia altissimo livello per un calciatore che può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo a prescindere dallo schieramento tattico. Va vicino al gol del pareggio, poi segna la sesta rete in campionato aiutando la squadra quantomeno a evitare la sconfitta casalinga.
Varone (Gubbio): chissà che a Salerno non stiano iniziando a rimpiangerlo, visto che in terra umbra sta già facendo la differenza. Il fatto che abbia giocato quasi 180 minuti in pochi giorni conferma che fisicamente e mentalmente è al top, del resto stiamo parlando di un calciatore che in questa categoria ha pochi eguali per esperienza e carisma. La piazza giusta per rilanciarsi dopo l’incomprensibile ostracismo di mister Raffaele.
Bertini (Pianese): è vero che una deviazione di Dell’Orco rende imprendibile la sua conclusione, ma ha avuto la bravura di liberarsi del diretto marcatore e di coordinarsi al meglio per calciare a rete. Con un Perugia stranamente basso e poco propositivo ecco che il mediano di casa ha potuto prendere il pallino del gioco in mano dettando i tempi con sapienza e acume tattico.
Malagrida (Livorno): 22 anni, ma non sente affatto il peso di una maglia di prestigio come quella dei toscani. Anzi, è lui a prendere per mano i compagni trascinandoli verso un successo che alimenta addirittura le speranze playoff. Gol, assist e uno sfiancante lavoro a tutto campo quando c’è da sacrificarsi in copertura.
Guerra (Juventus NG): primo tempo orribile da parte della Sambenedettese, i bianconeri ne approfittano e offrono un calcio champagne che raramente si vede in questa categoria. Del resto presa singolarmente è una squadra che ai playoff può giocarsela davvero alla pari con tutti. Gunduz inventa, lui capitalizza: doppietta da centravanti vero.
Dubickas (Ternana): aveva bisogno di rifiatare un pochino e mister Liverani decide di farlo partire dalla panchina. Entra nella ripresa e timbra il cartellino con un gol meraviglioso dalla distanza che fa esplodere il Liberati…e i tifosi dell’Arezzo.
Christian Bucchi (Arezzo): a breve emulerà il Vicenza che, nel girone A, ha fatto il vuoto da tempo. Si sta dando troppo per scontato aver preso il largo rispetto a una squadra blasonata come l’Ascoli e a un Ravenna che non ha lesinato sforzi economici in questi mesi. La vittoria di Carpi è un ennesimo esame di maturità superato, da capolista vera.











