La UEFA passa all'attacco: 42 domande a Infantino e due settimane per rispondere
Si intensifica lo scontro ai vertici del calcio mondiale. I rappresentanti della UEFA nel Consiglio della FIFA hanno inviato una lettera ufficiale al segretario generale Mattias Grafström, chiedendo risposte scritte a 42 quesiti ritenuti fondamentali per fare chiarezza sulla gestione dell'organizzazione guidata da Gianni Infantino.
I sette membri europei del Consiglio FIFA hanno fissato la scadenza al 2 novembre, in vista della prossima riunione dell'organo in programma il 16 dicembre a Doha. Il documento, lungo otto pagine, affronta diversi temi controversi che hanno alimentato le tensioni tra UEFA e FIFA negli ultimi mesi. Tra gli argomenti principali figurano il ruolo di Infantino nel fallito progetto FIFA Forward Enterprise, l'iniziativa per introdurre finanziamenti privati che aveva suscitato forti critiche, la decisione di sospendere la sanzione nei confronti di Folarin Balogun dopo l'espulsione al Mondiale 2026 e l'estensione dell'intervallo della finale tra Argentina e Spagna, avvenuta senza una preventiva richiesta all'IFAB.
I firmatari della lettera sono il presidente UEFA Aleksander Ceferin, il vicepresidente Sandor Csanyi, oltre a Debbie Hewitt, Dejan Savićević, Răzvan Burleanu, Bernd Neuendorf e Pascale Van Damme, i sette rappresentanti europei tra i 37 membri del Consiglio FIFA. Nei giorni scorsi Infantino aveva invocato maggiore unità all'interno della FIFA, scusandosi per il fallimento del progetto FIFA Forward Enterprise e ribadendo l'intenzione di aumentare gli investimenti destinati alle federazioni nazionali grazie ai ricavi generati dal Mondiale 2026. Resta ora da capire se le risposte richieste dalla UEFA contribuiranno ad allentare la tensione o aumenteranno ulteriormente il braccio di ferro tra le due istituzioni.
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