Infantino si scusa con i membri dell'esecutivo: "Errori di comunicazione del progetto"
Gianni Infantino prova a ricucire lo strappo all'interno della FIFA dopo la polemica nata dal progetto, poi accantonato, di aprire la Coppa del Mondo agli investimenti privati. Il presidente dell'organo mondiale del calcio, durante il Consiglio della FIFA andato in scena ieri a Zurigo, ha presentato le proprie scuse ai 37 membri dell'esecutivo per la gestione della vicenda: "Ci scusiamo per gli errori commessi nella conduzione e nella comunicazione di questo progetto", ha dichiarato Infantino, spiegando però che l'idea era nata con l'obiettivo di aumentare le risorse da distribuire alle federazioni affiliate.
La proposta, emersa all'inizio di agosto, aveva però generato forti contrasti soprattutto tra UEFA, Concacaf e Confederazione asiatica, preoccupate per il possibile impatto sul modello di gestione delle competizioni internazionali. Il passo indietro del presidente FIFA non ha comunque soddisfatto tutti. Debbie Hewitt, presidente della Federcalcio inglese, ha lamentato la mancanza di risposte concrete: "Non abbiamo ricevuto alcuna risposta alle nostre richieste specifiche". Sulla stessa linea il numero uno della federazione tedesca Bernd Neuendorf: "Abbiamo posto molte domande critiche, ma dal mio punto di vista non ci sono state risposte soddisfacenti. La fiducia è stata compromessa".
Infantino ha promesso di fornire successivamente chiarimenti scritti ai membri del Consiglio, mentre alcuni dirigenti, come il presidente della federazione mauritana Ahmed Yahya, hanno difeso le intenzioni iniziali del progetto. Nel frattempo la FIFA ha approvato un aumento del proprio piano di sviluppo, portandolo a 5,66 miliardi di euro per i prossimi quattro anni. Se la decisione verrà confermata dal Congresso di dicembre, ognuna delle 211 federazioni affiliate potrebbe ricevere fino a 25 milioni di dollari.
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