Un Napoli mai così inoffensivo con Conte: zero tiri in porta, zero idee
Un Napoli inspiegabile quello visto contro la Lazio, anche se a questo punto della stagione, forse è anche umano che i giocatori possano inconsciamente mollare qualcosa. Il dato è eclatante: zero tiri in porta nel ko con i biancocelesti, in generale zero occasioni realmente pericolose, al di là di nove tentativi totali fuori dallo specchio.
La sensazione è stata insomma quella di una sorta di resa da parte di una squadra che ha visto l'Inter mettere il punto esclamativo sullo scudetto, al rientro dalla sosta delle Nazionali. L'aspetto mentale è il primo da analizzare per spiegare una gara iniziata con un gol subito dopo 6 minuti. Ma a colpire è che rispetto alle altre volte in cui i partenopei sono andati sotto nel punteggio, non sia arrivata, stavolta, alcuna reazione degna di nota.
Nemmeno l'inserimento immediato di Elmas e Alisson Santos al posto di Anguissa e De Bruyne - oggi sottotono anche più di altri - ha portato ad una scossa benché minima nell'atteggiamento. Da un De Bruyne sconnesso a un McTominay volenteroso, ma impreciso. Fino a Hojlund, poco servito e poco preciso lui stesso. Ed il messaggio di Conte a fine gara è stato chiaro, sul fatto che da una sfida del genere si aspetta che il gruppo impari che no, così non si possa perdere. Il precedente record negativo della sua squadra era stato nel ko contro il Bologna di novembre (2-0 al Dall'Ara): in quel caso era arrivato un solo tiro in porta.











