Un “nuovo” Morata aiuta la Juve a essere più propositiva. E chissà che il futuro non possa cambiare
Derby della Mole venerdì, andata degli ottavi di finale di Champions League a Villarreal martedì. Sei giorni intensi dal punto di vista emozionale e fondamentali per il cammino della Juventus delle prossime settimane: indispensabile riprendere il filo con la vittoria in campionato nella corsa al quarto posto, decisivo partire col piede giusto nel doppio confronto col sottomarino giallo nella massima competizione europea. E Allegri è ben consapevole dell’importanza che avrò un componente del tridente offensivo per bilanciare le modalità d’attacco alle avversarie: Alvaro Morata.
Vlahovic toglie responsabilità e cambiano le prospettive su Morata.
“Alvaro ha fatto sei mesi da punta centrale spalle alla porta che non è il suo ruolo. Ha bisogno di un altro attaccante affianco: ha grande tecnica e non deve dare punti di riferimento”, ha spiegato così le difficoltà avute nella prima parte di stagione dall’attaccante spagnolo poco dopo l’arrivo a Torino di Dusan Vlahovic. E proprio l'approdo nella Torino bianconera del centravanti serbo ha modificato le prospettive attorno al calciatore di proprietà dell’Atletico Madrid. L’ex Fiorentina ha raccolto parte delle responsabilità in zona gol che pesavano sulle spalle di Morata alleggerendolo da quell’obbligo di reggere tutto l’attacco e buona parte della decisività sottoporta da solo che non sono mai stati il suo forte in carriera. Così al fianco del numero 7 e di Dybala, Morata ha trovato nuova linfa e un nuovo modo di essere altrettanto importante per la squadra. Come dichiarato anche dal vicepresidente bianconero Pavel Nedved: “Credo che lui sia il tassello più importante del trio: si sacrifica, sa tenere la palla molto bene così come attaccare lo spazio e giocare fronte alla porta”.
Morata destinato a tornare all’Atletico: la Juve cambia strategia?
Il tutto dopo che il mese di gennaio per il 9 juventino è stato un’altalena di emozioni. L’interesse, forte, del Barcellona e la volontà di trasferirsi in Catalogna “stoppata” da quella di Allegri di tenerlo a Torino. Poi l’arrivo di Vlahovic che sembrava potergli togliere spazio e che invece pare anzi possa fargli molto bene. E chissà che tutto questo non cambi i piani originari di Madama per il suo futuro: il diritto di riscatto a 35 milioni di euro dall’Atletico Madrid non verrà esercitato. Ma questo rendimento, unito all’attaccamento alla Juventus del classe 1992, potrebbe però spingere la dirigenza a intavolare ugualmente una trattativa per l’acquisto dello spagnolo trattando, al ribasso, sulle cifre, considerata anche la scadenza dell’accordo del madrileno con i colchoneros datata giugno 2023. Tutto ancora da decidere dunque, molto dipenderà proprio da Morata stesso.






