Un primo tempo disastroso: la Juventus è sotto 2-0 in Israele contro il Maccabi Haifa
Clamoroso in Israele, il Maccabi Haifa dopo 45' è avanti 2-0 contro la Juventus. E già dopo sette minuti di gara ad Haifa, davanti a un catino infuocato e tutto esaurito, Alex Sandro sbaglia a posizionarsi in area, Rugani fa quel che può chiudendo su Atzili ma la palla di Cornud è precisa. I centrocampisti, Rabiot su tutti, passeggiano, e il ventinovenne israeliano, di schiena, mette in rete. Poi all'undicesimo Chery prende la traversa, poi due minuti più tardi ancora Maccabi. Solo Maccabi, soltanto Maccabi. Allegri si sbraccia e grida a bordo campo ma lo sguardo del tecnico quando Di Maria si tocca il flessore al ventitreesimo, su una ripartenza, racconta tutto di questa Juventus. Entra Milik, ma anche i cieli sembrano non parlare livornese e veder bianconero.
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La Juventus è un disastro
Il Maccabi pressa in tanti uomini, la Juventus è un pianto in entrambe le fasi e quando al trentaduesimo Atzili e Pierrot mancano insieme una doppia rovesciata, arrivano altre istantanee. Alex Sandro che chiude tardi, i mediani che osservano, i due centrali troppo distanti dagli attaccanti avversari. Non si salva nessuno, i primi quarantacinque sono un disastro assoluto e al quarantaduesimo arriva ancora una palla persa: ne approfitta Pierrot che allarga per Atzili. Alex Sandro, in versione spettatore, lo guarda da due metri di distanza. Così l'israeliano conclude forte sul primo palo. 2-0. Clamoroso. Vlahovic al 45' sfiora il gol che riaprirebbe la gara, Milik manca il tap-in. Ma quel che sta maturando ad Haifa è pazzesco.






