Alaba riparte da Udine. Sedici presenze nella scorsa stagione con Arbeloa e Xabi
"So che giocatore sono e sono qui per giocare a calcio, sono qui per scrivere le prossime pagine di storia da calciatore. Ho tanta esperienza e voglio metterla a disposizione della squadra. Delle voci mi interesso meno". David Alaba si è presentato così a Udine. Dopo una stagione da sedici partite e qualche difficoltà di troppo, fermato sì dagli infortuni ma molto più spesso lasciato in panchina tra Xabi Alonso e Arbeloa.
Altro colpo a parametro zero
Due anni fa era arrivato Solet, preso dopo la risoluzione contrattuale con il Red Bull Salisburgo. Alaba è differente più che altro per l'età e non è certo un profilo futuribile. Va da sé che il suo approdo possa portare un buon quantitativo di domande e di dubbi, perché dipenderà molto dalla sua possibile ambizione dopo gli anni al Real Madrid.
Le altre parole di Alaba
"Mi sento bene e mi sento pronto a giocare, ho cominciato già ad allenarmi con la squadra da circa una settimana e mi sono allenato duramente nei mesi scorsi. Ho parlato spesso con Runjaic del mio ruolo, ho giocato spesso come difensore centrale, mi sento a mio agio lì, ma ho giocato anche in altre posizioni ma principalmente mi sento bene come difensore centrale. Sui club posso dire che sì, ho parlato con altri club italiani".
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