Atalanta, Sarri: "Abbiamo un organico che vale l'Europa ma non lo stiamo dimostrando"
A pochi gironi dalla ripresa del campionato, il tecnico dell'Atalanta Maurizio Sarri ha parlato al Corriere di Bergamo: "Mi auguro che la sosta abbia fatto bene a tutti, contro il Venezia voglio veder giocare a calcio. Lo dico chiaro: il tempo non è più un alibi. All'Atalanta ho trovato giocatori abituati a ottenere grandi risultati in un determinato modo. Io ho destrutturato quel modo di giocare. Capisco che ci sia un po' di confusione ma la squadra si deve solo sbloccare. A furia di giocare diventerà tutto naturale".
Sarri ha poi sottolineato le difficoltà che ha la squadra nel far gol: "Di certo tutti davanti devono migliorare il rendimento offensivo: dalla trequarti in avanti, gli attaccanti devono prendersi più iniziative per fare la differenza. Da Rowe, oltre che un aiuto nella fase difensiva, mi aspetto che poi giochi da cavallo imbizzarrito là davanti. De Ketelaere vuole giocare da centravanti? Magari lo chiudo in una stanza con Scamacca e Krstovic, poi quello che esce vivo lo metto a fare il centravanti! Scherzo, ovviamente. Appena torna gli parlo e capiremo quale altra collocazione sarà possibile trovargli. Ma io Scamacca e Krstovic non li posso certo abbandonare".
Infine, Sarri ha ribadito la propria fiducia nella squadra: "Per ora siamo in una terra di mezzo ma resto sicuro che il nostro sia un organico competitivo, che vale la lotta per l'Europa. Ma finora non abbiamo dimostrato di meritarla e questo è un rammarico. Dobbiamo fare calcio, superare le paure. Serve fare un passo avanti, smettere di “pestare le uova”, dico io. Poi ci resteranno solo gli errori tattici, e quelli si possono sistemare con un paio di allenamenti".
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