L'Argentina criticava Messi, poi è arrivato Scaloni: Lionel ha cementato il mito di Lionel
TMWNessuno nel calcio è mai disposto a dare sentenze universali, destinate a non cambiare mai, eccezion fatta per quelle che riguardano Lionel Messi, che rimarrà per sempre impresso nella mente degli appassionati di questo sport. Nel corso degli anni ha dominato la scenda mondiale, ha vinto più volte il Pallone d'Oro, ha conquistato tutto quello che c'era da vincere con il Barcellona e con il PSG, ma qualcuno storceva ancora il naso perché mancavano i titoli con l'Argentina.
Per questo è arrivato Scaloni
Diciamo la verità, far performare Messi non è mai stato un problema per nessuno e mai lo sarà, il difficile eventualmente sarebbe renderlo poco incisivo e inefficace. Qualcosa però alla Pulce veniva contestato e riguardava l'aspetto caratteriale, che talvolta faceva sì che si assentasse nei momenti determinanti con la maglia dell'Albiceleste. Il ct attualmente in carica ha saputo tranquillizzarlo, togliergli le pressioni, metterlo al centro del gruppo e far sì che l'intera squadra corresse e si sacrificasse per lui. Il fenomeno di Rosario è protetto da tutti, idolatrato e messo nelle condizioni di fare la differenza perché se gli altri giocano per lui, lui gioca per gli altri e a guadagnarci è il Paese.
I titoli vinti insieme
Il rapporto tra Messi e Scaloni è sempre stato saldo, non ci sono mai state frizioni e i risultati si sono visti in campo. Dopo il primo ko in semifinale di Copa America contro il Brasile, sono arrivati 4 trofei consecutivi: prima la Copa America, poi la Finalissima, il Mondiale e infine un'altra Copa America. Il 10 ha reso grande il ct, che ha a sua volta contribuito a innalzare ancora di più la figura del 39enne argentino. Consigliamo a tutti di vedersi la rassegna iridata del 2026 per capire ciò che è riuscito a creare il commissario tecnico, qualcosa che va al di là del ko in finale, qualcosa di difficilmente ripetibile. L'impressione è che stanotte contro il Benin entrambi verseranno diverse lacrime.
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