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Venezia, Nicola: "Concentrazione e dedizione con l'Udinese, rientra Correia"

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Daniele Najjar
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Daniele Najjar
Oggi alle 13:34Serie A
05.11.2026 13:34Serie A
Parla l'allenatore del Venezia, Davide Nicola, nella conferenza stampa di presentazione della sfida contro l'Udinese, in programma domani sera.
FotoTUTTOmercatoWEB

Chi esce dalla palude? Nell'anticipo serale del venerdì si affronteranno Venezia e Udinese, con i friulani che hanno appena cambiato allenatore, affidando la panchina a Paolo Zanetti dopo l'esonero di Kosta Runjaic. Il tecnico arancioneroverde, Davide Nicola, parlerà a breve in conferenza stampa in vista del match in programma domani sera - 6 novembre - allo stadio Penzo.

Venezia, parla Nicola in conferenza stampa: le sue parole

Segui qui su TuttoMercatoWeb.com la diretta testuale delle parole del tecnico del Venezia, Davide Nicola: a breve è previsto l'inizio della sua conferenza stampa per la sfida all'Udinese.

Ore 12.45 inizia la conferenza stampa.

Che Venezia vedremo domani? Sulla panchina dell'Udinese è arrivato Zanetti, che torna da ex.
"Sul fatto Zanetti sia un ex non mi ci concentro perché Venezia è una piazza ambita e quindi di ex ne arriveranno di diversi e anche molto importanti. L'avversario ha cambiato guida tecnica e può avere stimoli, non lo so e mi concentro su quello che vogliamo fare noi. Le prestazioni del Venezia sono dimostrabili a partire dall'ultima in cui siamo riusciti ad essere competitivi con una signora squadra. Vogliamo continuare ad affrontare ogni avversario con il nostro modo di stare in campo, con i nostri equilibri e con la voglia di fare la nostra prestazione con coraggio, nel sempre meglio certe cose".

Sull'Udinese: che avversario si aspetta?
"L'Udinese è una squadra che da 30 anni consecutivi è in A, ora è in lotta per il nostro obiettivo. Ma è un mondo strutturato, una squadra molto fisica, con le sue qualità. Non ci saranno partite più abbordabili o meno, ci saranno avversari che proveranno a crearci difficoltà diverse, ognuno con la propria qualità. Il Venezia allo stesso modo con questi avverarsi cercherà di capire come può giocare per creare problemi, con il proprio equilibrio per limitare al contempo gli avversari. Il discorso del coraggio è legato all'interpretazione del gioco. Non esistono altezze di campo in cui non dobbiamo essere coraggiosi, esistono altezze di campo dove puoi essere più basso dentro la tua area, o più alto nell'area avversaria. In entrambe le fasi però devi curare l'aspetto principale, la lettura del gioco, mentre attacchi devi occupare bene il campo perché gli avversari faranno la stessa cosa con te. Grande concentrazione, dedizione e fiducia: le prestazioni sono l'arma migliore per avere continuità di risulato".

Vedendo il 9-1 del Como in Champions ha ulteriormente rivalutato la prestazione del Venezia, penalizzato da un errore arbitrale. E sull'errore: ha dovuto lavorare sulla testa dei giocatori per cancellare l'ingiustizia.?
"La nostra comunicazione all'interno del gruppo squadra è molto semplice da questo punto di vista. Certi aspetti non li possiamo controllare e all'interno e non perdiamo tempo a farlo, è compito di altri analizzare certe cose. Cerchiamo di lavorare sulle cose che servono per migliorare. Poi la squadra ha avuto la consapevolezza da subito di aver fatto un'ottima partita, sapevamo chi incontravamo, la partita di ieri dimostra quel che di buono hai fatto. Ma poi abbiamo studiato cosa potevamo fare meglio con il Como, questo fa una squadra che vuole crescere".

Se fosse stato confermato il rigor con il Como, lo avrebbe calciato Hainaut? Abbiamo visto che aveva preso lui la palla.
"Abbiamo chi ha questo tipo di compito, in base a chi gioca di solito poi decidiamo".

La squadra ha trovato tanto equilibrio, ma davanti può fare qualcosa in più?
"Giocoforza siamo partiti da una fase, per valutare la possibilità di essere efficaci senza dover magari recuperare passivi importanti. Credo ciecamente nella capacità della squadra di sapersi difendere, che non vuol dire solo stare dietro la linea della palla, ma muoversi in maniera corale, riuscendo a leggere dove e con chi è possibile pressare portando pressing, non solo pressione. La squadra sta dimostrando attenzione maniacale in questo, poi ci sono anche le qualità degli avversari, al contempo in queste partite abbiamo visto quello che vorremmo proporre: la capacità di difendersi e attaccare nel minor tempo possibile. Gli avverarsi che incontri hanno però tutti la loro strategia, vedremo quale strategia utilizzerà l'Udinese domani. Siamo consapevoli che possiamo fare meglio molte altre cose, ma ci arriveremo solo lavorandoci quotidianamente".

Si aspetta una partita molto tattica? E dai tifosi servirà una mano?
"Mi aspetto che la gente ci dia una grande mano, come abitualmente fa, domani potenzieremo tutti le corde vocali e l'impegno in campo. Ogni partita per noi è importante e ci dà la possibilità di trovare continuità di risultato, che è ciò che ci interessa davvero. Per farlo dovremo giocare in modo molto determinato, equilibrato, sapendo leggere il momento in cui il gioco prende più velocità, o il momento da preparare con più attenzione avendo pazienza per trovare gli spazi giusti da attaccare successivamente. Mi aspetto dagli avversari - indipendentemente da chi incontriamo - le stesse prerogative, poi alcuni arrivano con una strategia più prudente e altre meno, noi prepariamo tutte le fasi di gioco".

Quanto è stata una scelta il modo di giocare contro il Como, mantenendo un equilibrio fino alla fine, o avrebbe voluto qualcosa in più dalla sua squadra nel finale?
"Bisogna fare i giusti confronti, come peraltro voi state facendo. Trovare il modo di utilizzare un'altra strategia a partita in corso significa aver già raggiunto determinati equilibri e convinzioni. Il nostro processo di crescita in questo momento sta nel fatto di percepirci come blocco squadra, che riesce ad unirsi ed a muoversi insieme in entrambe le fasi. Ci sono state partite come con il Genoa, dove il secondo tempo è stato espressamente di marca del Venezia, con numeri alti di possesso palla e di occasioni. Alla fine però noi dobbiamo lavorare sulla convinzione che da ogni azione difensiva corrisponde una azione d'attacco e viceversa. Quel passaggio lì dobbiamo imparare a leggerlo meglio ed a renderlo più qualitativo. In questo momento magari il passaggio chiave non lo facciamo con i tempi giusti, o al momento giusto. Lavorando su questi principi arriverai a farlo, ma devi farlo senza pensare troppo. Se ci pensi, lo ritardi. Sono convinto che questa squadra debba continuare ad esprimersi come sta facendo, aumentando il coraggio per passare da una fase all'altra. Difendersi per il minore tempo possibile, perché credo che arriveremo ad avere questa bravura. Poi la nostra priorità è di essere efficaci e di fare punti".

Yeboah è entrato dalla panchina nelle ultime due partite. Come lo vede e cosa gli chiede?
"Io a lui chiedo, come a tutti gli altri, la capacità di coordinarsi con l'attaccante di riferimento, di smarcarsi fra le linee. La capacità di essere anche lui protagonistta in termini di assist, ma sono molto contento di John come degli altri, non ragiono sul fatto che a uno manchi qualcosa, ma ragiono sul percorso di adattamento che può avere un giocatore in una nuova categoria".

Si può allenare la capacità di non andare in fuorigioco? Il Venezia ha perso diversi punti per un piede o una spalla oltre la linea...
"Si piò allenare, sì, ma è poi il momento da ricreare in allenamento che ti permette di allenarlo. Non solo si piò allenare, ma bisogna farlo".

Gli infortunati sono gli stessi dell'ultima partita, o almeno Correia e Adorante recuperano?
"Titi (Correia) vorrei portarlo, ha già fatto due allenamenti con noi, almeno rientra nel gruppo squadra per respirare l'odore del campo, magari dopo la sosta rientrerà al meglio".

Mancano gli inserimenti delle mezz'ali?
"Noi siamo stati pericolosi, a parte con il Como dove non siamo riusciti a produrre abbastanza, ma non era facile. In questo momento credo che la partita di Como sia stata ben giocata e che noi abbiamo fatto il massimo in situazioni simili. Nelle altre gare abbiamo creato occasioni".

Vedremo dei cambi rispetto a Como?
"Guardo sempre le caratteristiche, guardo chi mi può dare una mano per l'interpretazione da dare alla partita, guardo a chi deve subentrare. Possibile che ci siano dei cambi, sì".

Juan Jesus rimane capitano? Prima di lui c'era Busio che ora è entrato.
"Credo che anche questo è un discorso di una narrazione che andrà a perdersi, la squadra si sente rappresentata da chi rappresenta certi valori in campo e fuori. Quando sono arrivato io la situazione era questa: c'è chi è più leader tecnico in campo, chi più giocoso, non è importante il concetto di capitano, ma se la squadra si senta rappresentata per me va bene così".

Ore 13.34 finisce la conferenza stampa

Fonte: Dalla sede di Ca' Venezia, a Mestre (Venezia)

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