Cesena, Ashley Cole: "Palermo squadra forte, ma non possiamo giocare temendo l'avversario"
All’antivigilia della trasferta in Sicilia, mister Ashley Cole ha presentato in conferenza stampa la partita Palermo FC - Cesena FC, in programma sabato 18 aprile alle ore 17:15 allo Stadio “Renzo Barbera” e valida per la 35° giornata del campionato Serie BKT 2025/2026.
“Come si allena la gestione del singolo episodio negativo? Come allenatori è nostro compito continuare ad infondere fiducia in questi giocatori. Mantova è stata certamente una prestazione molto negativa, ma nelle tre partite successive siamo cambiati: giochiamo un calcio migliore, controlliamo meglio le partite e superiamo le squadre più facilmente di prima, lo dimostrano anche le statistiche, così come attestano che recuperiamo più palloni di prima. Quando non riusciamo a segnare, è chiaro che i giocatori si innervosiscono e si spaventano un po' ed è nostro compito cercare di far sì che continuino a credere in quello che stiamo facendo. D'altra parte, quando subiamo un gol, non possiamo giocare di nuovo con paura. Dobbiamo continuare a cercare di dominare le partite e ovviamente pareggiare, perché questo porterà una ventata di aria fresca a questo gruppo di giocatori.”
“Il Palermo è una squadra davvero molto forte. Inzaghi ha già ottenuto tre promozioni in carriera, quindi noi dobbiamo riconoscere la sua bravura. Ha un'ottima squadra con ottimi giocatori che sanno muoversi bene, ruotano e segnano gol, possono attaccare dal centro del campo, così come dalle fasce e sono molto aggressivi in fase difensiva, quindi sappiamo cosa ci aspetta. Siamo consapevoli di quanto possano essere forti, ma torno a ribadire ciò che dico sempre: non possiamo affrontare le partite temendo l'avversario, lo rispettiamo e ne riconosciamo i punti di forza e di debolezza, ma noi dobbiamo cercare di giocare la nostra partita. Siamo in un momento davvero importante in cui, se giochiamo con paura, non vale la pena andare avanti, non ha senso, tanto vale rinunciare subito all'ottavo posto, tornare a casa e torno a casa anche io. Oppure restiamo e lottiamo, convinti di essere abbastanza forti da andare in campi come quello del Palermo e vincere.”
“Francesconi è un pilastro di questa squadra per ciò che rappresenta, sia come giocatore che come giovane simbolo di questa città e di questa squadra. Come allenatore ci si trova a dover prendere decisioni difficili, perché ogni singolo giocatore si allena con grande entusiasmo, con un alto livello, e tutti lottano per avere una maglia da titolare. Nel reparto di centrocampo, al momento, i giocatori più esperti si adattano meglio a questo stile: con questo non intendo dire che Francesconi non giocherà mai, ma ogni singolo giocatore deve alzare il proprio livello in allenamento. Non ho intenzione di regalare o dare un'opportunità alle persone solo perché sono giovani. L'ho detto quando sono arrivato qui: bisogna guadagnarsi la maglia e lui lo sta facendo, lo stanno facendo tutti, ma a centrocampo c’è una vera e propria battaglia da affrontare. Quindi, il posto da titolare è in discussione per tutti, ma non abbiamo bisogno solo di energia, non solo di grinta e voglia, dobbiamo anche aggiungere qualità. Matteo è giovane, avrà la sua occasione, avrà tempo per giocare, ma al momento siamo in una situazione nella quale dobbiamo vincere le partite.”
“Penso che nelle ultime due partite ci siano state diverse occasioni di uno contro uno, forse quattro e credo che a Shpendi siano piaciute. Come ho detto prima, dobbiamo essere flessibili nel modo in cui ci muoviamo e nel modo in cui attacchiamo, ma Shpendi è stato davvero fondamentale per il nostro modo di giocare. Penso che abbia avuto alcune grandi occasioni davanti alla porta, che sono tutte nate giocando in una zona un po' più decentrata. Se vuoi arrivare ai livelli più alti, devi essere flessibile e capire che potresti non essere sempre in grado di giocare come numero nove e lui è stato fantastico. Gli ho parlato in molte occasioni e a lui va bene giocare partendo da sinistra. Gli dà più spazio per correre alle spalle dei difensori ma, ripeto, dobbiamo solo abituarci a vedere Shpendi da entrambi i lati. Per me può giocare a sinistra, può giocare a destra, può giocare da numero nove e può giocare da numero dieci. La squadra deve adattarsi, ma per quanto riguarda la sua vicinanza alla porta, è stata la nostra principale minaccia; ha avuto il maggior numero di occasioni da gol e, ora che gioca da una posizione diversa, si tratta solo di avere quell'istinto killer per trasformare in gol queste occasioni che stiamo creando per lui sulla fascia.”
“Ora stanno tutti bene, al momento non abbiamo infortunati o indisponibili. Castrovilli si sta allenando con noi da circa cinque o sei giorni, sta facendo sessioni di allenamento complete. Sta quasi raggiungendo il ritmo giusto ed è pronto a essere coinvolto. Tutti gli altri stanno bene ed il fatto di avere una rosa al completo rende il mio lavoro ancora più difficile.”











