Longo bis a Bari: la società promette rinforzi per la salvezza
Otto mesi dopo una separazione costosa e traumatica, il Bari e Moreno Longo si ritrovano. Il tecnico torinese torna sulla panchina biancorossa dopo essere stato allontanato la scorsa estate nonostante un altro anno di contratto, scelta maturata nell’ambito della rivoluzione tecnica voluta dall’allora direttore sportivo Giuseppe Magalini e dal suo vice Valerio Di Cesare. Una rivoluzione che, come ricostruisce La Gazzetta dello Sport, si è rivelata un clamoroso fallimento.
La squadra non ha mai trovato equilibrio, è sprofondata fino al penultimo posto e a pagare sono stati, in successione, Fabio Caserta, Vincenzo Vivarini e lo stesso Magalini. Di Cesare è invece rimasto al suo posto, ottenendo la promozione a nuovo ds e mantenendo la fiducia del presidente Luigi De Laurentiis.
Il ritorno di Longo è maturato in poche ore. Convocato con una PEC domenica sera, l’allenatore è arrivato a Bari il giorno dopo e ha incontrato la proprietà. Dire no sarebbe stato complicato per via del contratto ancora in essere, ma la decisione finale è stata presa dopo un confronto chiaro sul progetto. A convincerlo, soprattutto, sono state le promesse sul mercato: rinforzi mirati per correggere una rosa che non ha funzionato, accompagnati da alcune cessioni. Non a caso, sebbene Vicari e Partipilo siano stati reintegrati, il loro futuro resta in bilico.
Nessuna opzione automatica per la prossima stagione, nemmeno in caso di salvezza. Solo un accordo verbale: ritrovarsi in primavera e valutare un eventuale rinnovo in base ai risultati. Intanto parte il “Longo bis”, con lo staff storico al seguito e una missione chiara: salvare il Bari, con l’aiuto di un mercato finalmente all’altezza.











