Padova, Bianchi: "In Serie B la sostenibilità è un miraggio. Positivo l'arrivo di Banzato"
Per il Padova conquistare la salvezza in Serie B è un “passaggio fondamentale” per programmare il futuro e trovare il modo di contenere l’aumento dei costi di gestione aumentati dopo il salto dalla Serie C. Lo spiega l’amministratore delegato del club Alessandra Bianchi dalle colonne de Il Mattino di Padova: “Per beneficiare appieno di questo cambiamento, però, non basta un solo anno, serve una permanenza nella categoria di almeno tre stagioni. - prosegue la dirigente – Alcuni effetti sono immediati come la contribuzione della Lega, mentre altri si consolidano con il tempo. In Serie C le contribuzioni non superavano i 500-600 mila euro, in Serie B quest'anno riceveremo una cifra tra i 3 e i 3,5 milioni di euro netti”.
Una cifra che al secondo anno, per le 13 squadre che mantengono la categoria, sale di un altro milione circa senza contare i maggiori introiti dal botteghino con il Padova che, nonostante una capienza autorizzata fra le più basse, è spesso vicina al sold out con circa settemila presenze di media. In attesa ovviamente della nuoca curva che permetterà non solo agli ultras di avere una ‘casa’, ma anche di lanciare nuove iniziative in Tribuna Est.
Spazio poi ai costi e all’arrivo di un nuovo socio di maggioranza forte come Alessandro Banzato: “In Serie B c’è stato un raddoppio dei costi nonostante siamo tra i club più virtuosi sul monte ingaggi totale, poi ci sono trasferte più lunghe, spesso in aereo, e costi di manutenzione più alti vista la categoria. - conclude Bianchi - In questa categoria la sostenibilità è un miraggio se non hai anche un azionariato forte in grado di intervenire per colmare il deficit tra ricavi e costi. L’arrivo della famiglia Banzato è una nota estremamente positiva. Sono imprenditori che conoscono lo sport e sanno che il valore di un progetto risiede nella sua sostenibilità”.











