Serie B, Bari-Sudtirol: ultima spiaggia al San Nicola per i Galletti
Al San Nicola va in scena una sfida dai contenuti agonistici elevatissimi e dai significati opposti. Da una parte la tensione palpabile di una piazza come quella di Bari, che chiede risposte immediate per uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica; dall'altra la solidità del Sudtirol, una squadra costruita per essere "scomoda" e che intravede ancora spiragli per inserirsi nel treno che conta.
COME CI ARRIVA IL BARI - È un Bari con l'acqua alla gola quello che si presenta davanti al proprio pubblico. La classifica è impietosa: 19° posto e 21 punti raccolti finora. I Galletti, con sole 4 vittorie in campionato, faticano tremendamente a trovare continuità e il gol, avendo uno degli attacchi meno prolifici del torneo.
Mister Moreno Longo, ritornato alla guida tecnica per scuotere l'ambiente in questa delicata fase del 2026, deve fronteggiare non solo gli avversari ma anche la pressione psicologica di una squadra che ha paura di giocare.
COME CI ARRIVA IL SUDTIROL - Il Südtirol sbarca al San Nicola forte della sua identità granitica. Nono in classifica a quota 30 punti, la formazione altoatesina è la vera "X-Factor" del campionato: difficile da battere (solo 6 sconfitte, le stesse del Monza terzo in classifica), ma abbonata al pareggio (già 12 segni X).
La squadra di Fabrizio Castori è un ingranaggio difensivo quasi perfetto, che concede pochissimo allo spettacolo ma che sa essere cinica come poche. Arrivano a Bari con la tranquillità di chi non ha l'assillo del risultato a tutti i costi, ma con la consapevolezza che un blitz esterno potrebbe proiettarli prepotentemente a ridosso della zona playoff, distante ora 7 lunghezze. Castori punterà tutto su intensità e ripartenze, armi letali contro un avversario costretto a scoprirsi.











