Serie B, Pisa-Palermo: il ritorno da avversario di Inzaghi alla Cetilar Arena
Stefano Scarpetti
C’è grande attesa per la sfida di cartello della 9 ^ giornata fra Pisa e Palermo in programma alla Cetilar Arena ore 19. I temi sul piatto sono molti a partire dal ritorno da ex di Filippo Inzaghi, il tecnico piacentino affronta i nerazzurri per la prima volta dall’addio ai toscani avvenuto nell’estate del 2025 dopo la straordinaria cavalcata che permise al Pisa di tornare nella massima serie dopo 34 anni. “Torno da avversario, mai nemico. Qui abbiamo fatto qualcosa di straordinario, col tempo si è capita la mia scelta”. Queste sono state le sue parole alla vigilia di una partita che per lui non sarà banale. Sul campo per la squadra di Paolo Bianco sarà una sorta di crash-test per misurare i progressi di chi ha definitivamente cambiato passo dopo la sosta per le nazionali. I rosanero stanno imponendo un ritmo insostenibile per le altre, finora sono arrivate 7 vittorie ed un solo pareggio. Per i siciliani c’è una striscia aperta di 4 vittorie consecutive, dato che mancava dal 2015. Spulciando le statistiche spicca il fatto che entrambe siano andate in rete con dieci giocatori diversi. La risposta del pubblico dovrebbe essere di quella delle grandi occasioni. Si andrà vicini al sold-out, rimarrà solo qualche posto in tribuna, la degna cornice di una sfida davvero intrigante. Dirigerà Daniele Chiffi di Padova.
Come arriva il Pisa – Paolo Bianco deve pensare alla sostituzione di Calabresi. Per farlo ci sono varie soluzioni: la prima è riportare Angori nella posizione di braccetto sinistro con Bozhinov al centro e Primasso a destra. La seconda è inserire Canestrelli braccetto destra al fianco degli altri due. Se venisse preferita la prima ipotesi Zanon e Leris sarebbero gli esterni mentre in mezzo Loyola e Leone si giocano un posto al fianco di Correa. Sulla trequarti da valutare il recupero di Tramoni altrimenti spazio a uno fra Marras e Rao al fianco di Moreo dietro a Pittarello.
Come arriva il Palermo – Sull’altra sponda Filippo Inzaghi potrebbe dar vita ad un ampio turnover. Oltre a Joronen saranno assenti Stefezza, Barba e Palumbo. Dal 4-2-3-1 potrebbe passare al 4-3-3 dove Pierozzi sulla destra sarà preferito a Cassandro mentre Ceccaroni sarà in ballottaggio con Peda al fianco di Bani mentre Augello completerà il reparto arretrato davanti a Perin. In cabina di regia spazio a Esteves affiancato dalle mezzali Mazzitelli e Ranocchia. Nel tridente offensivo non è scontata la presenza di Vavassori, potrebbe partire dal 1’ minuto Hernani o Gyasi mentre Pohjanpalo e Johnsen appaiono inamovibili.






