Botturi e il suo Mantova spettacolare: "Sognare non costa nulla e non nuoce gravemente alla salute"
Ritrovarsi primi in classifica con, rispettivamente, quattro e cinque punti di vantaggio su corazzate del calibro di Padova e Triestina è sicuramente qualcosa che il Mantova non si sarebbe mai immaginato. Soprattutto dopo essere rimasta in Serie C grazie alla riammissione post scomparsa del Pordenone. Adesso, però, come dice il dt Christian Botturi "Sognare non costa nulla".
"E non nuoce gravemente alla salute - spiega il dirigente virgiliano alla Gazzetta di Mantova -. Dobbiamo sognare di continuare a giocare così e di proseguire nel nostro percorso, ma se lo fa una singola persona conta poco, se lo facciamo insieme ad una provincia intera allora il sogno può tramutarsi in realtà. Però non dobbiamo sentirci belli per i tanti complimenti che riceviamo, ai ragazzi ho detto che nel nostro DNA deve rimanere l'umiltà, associata alla voglia di lavorare per migliorarsi".
In vista del match contro il Lumezzane, poi, sveste per un attimo i panni del dirigente per indossare quelli del tifoso del Brescia: Sono bresciano e il Lumezzane ha una proprietà che incarna alla perfezione lo spirito lavoratore della mia terra. La squadra attuale è quadrata, con elementi di esperienza come Pesce e Moscati e giovani interessanti. Cannavò, per esempio, siamo stati vicini a prenderlo in estate. E poi il presidente è Caracciolo: per me, tifoso del Brescia, è un derby Caracciolo-Possanzini, magari averceli come coppia d'attacco...".






