Coppa Italia Serie C. Sindaco dopo tafferugli all'"Eugeneo": "Evitare queste cose in futuro"
Tafferugli, lancio di petardi, furto di striscioni, tifoserie a contatto: questo quanto scatenato ieri dai tifosi del Catania all'"Euganeo", dove si stava giocando la finale di andata di Coppa Italia Serie C tra Padova e Catania (vinta 2-1 dai veneti). Momenti di alta tensione all'intervallo della partita, quando i rossazzurri hanno sfondato le barriere dello stadio e sono entrati in contatto con i supporters locali, chiamando all'intervento le forze dell'ordine in tenuta antisommossa; secondo tempo del match slittata oltre il canonico quarto d'ora, e tre tifosi rossazzurri condotti in questura. E adesso, il rischio che la sfida di ritorno al "Massimino", in programma il 2 aprile, si giochi a porte chiuse.
Sulla vicenda, come si legge su trivenetogoal.it, ha così parlato il Sindaco di Padova Sergio Giordani: "Le scene di ieri allo Stadio Euganeo sono inaccettabili, la violenza va sempre condannata con massima severità e per nulla si addice a momenti di sport che devono portare con se valori di condivisione e amicizia. Massima solidarietà agli agenti delle Forze dell’Ordine rimasti feriti e un ringraziamento per il lavoro egregio svolto che ha evitato conseguenze peggiori. Ora sotto la regia del Questore tutti ci impegneremo per evitare in futuro simili situazioni".






