Dalla riammissione alla ricerca della gloria. Il Mantova ha ora tutto nelle sue mani
Una stagione disgraziata, quella passata, per il Mantova, che lo scorso anno si è posizione al 16º del Girone A di Serie C, perdendo poi i playout cui era stato condannato e retrocedendo in Serie D. Ma il caos estivo tra mancate iscrizioni e fallimenti, ha portato i virgiliani nuovamente tra i professionisti, con la formula della riammissione a completamento degli organici. E da li una nuova era è iniziata, perché il club ha cambiato completamente volto e atteggiamento, divenendo l'attuale sorpresa del già citato raggruppamento di terza serie. Con la classifica che adesso parla di primo posto a quota 50 punti.
Numeri che non mentono mai
Il grande lavoro estivo del Ds Christian Botturi, chiamato a risollevare le sorti della squadra, sta dando i suoi frutti. In 20 gare giocate, si contano ben 16 e solo due pareggi con altrettante sconfitte, e la bellezza di 41 gol siglati, a fronte di solo 13 subiti. Numeri che non sono casuali, e che mostrano la grande solidità e i meccanismi oleati del gruppo guidato da Davide Possanzini, altra rivelazione stagionale. Il girone di ritorno è ancora lungo, ma i pochi ritocchi apposti alla rosa potranno fare la differenza e dare quel quid in più, anche se la squadra ha già dato ampie dimostrazioni. L'ultima nel monday night.
La vittoria contro il Padova è uno spartiacque?
Lunedì si è infatti giocato il big match tra Padova e Mantova all'"Euganeo", con i lombardi corsari contro l'unica formazione italiana ancora imbattuta. Ma la vittoria non è stata di misura, il Mantova si è imposto in veneto con un netto 0-5, che ha messo seduto l'avversario portando il divario a 7 punti. Che non sono molti, poco più di due partite, ma adesso consegnano tutto nelle mani dei virgiliani. Soprattutto di fronte alla messa al tappeto della diretta concorrente, forse l'unica che davvero avrebbe potuto fronteggiare gli uomini di Possanzini. Che ora, però, non dovranno sbagliare un colpo...






