Dg Crotone: "Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo vincere, l'obiettivo è ricostruire"
"Ho fatto tante conferenze ma forse questa è una delle più difficili. Parto da un bilancio personale e sento il dovere di scusarmi per squalifiche e comportamenti che comunque avrei dovuto evitare a maggior ragione perché è palese che qualsiasi cosa faccia viene comunque strumentalizzato. Sono consapevole che qui al Crotone sono quello che sono anche in qualità di figlio (del presidente Gianni Vrenna, ndr) ma ho studiato, fatto gavetta nei vari ruoli con l’esperienza fatta fuori per poi ricoprire solo alla fine quello di Direttore Generale": come si legge su lacnews24.it, nella conferenza stampa odierna, esordisce così il Dg del Crotone Raffaele Vrenna.
Passato poi a una panoramica generale di quello che è il club al momento attuale: "Il Crotone è cambiato aziendalmente parlando dopo l'approdo in Serie A, ha una storia pregressa grazie a due imprenditori che hanno dato lustro alla Calabria. Il sottoscritto è arrivato per dare continuità a un'azienda di famiglia, nonostante so bene che in questo territorio non è facile. Ci potrebbe essere un altro al posto mio più bravo ma costerebbe anche di più. Io mi scuso ancora per la troppa veemenza ma vorrei che questa città fosse unita e non dimenticasse ciò che di buono tutti assieme siamo stati capaci di fare. Ci stiamo approcciando a un’altra stagione difficile e, ci tengo a sottolinearlo, come lo scorso anno non facciamo proclami; avevo detto lo scorso anno che ci voleva umiltà quella che forse non c'è stata. Il Catanzaro per vincere ci ha messo 17 anni, ha fatto un campionato stratosferico perché aveva fame. Io voglio invitare tutti a ritornare con i piedi per terra perché il Crotone calcio deve essere un divertimento, deve essere piacevole andare allo stadio".
Il discorso va quindi più nel dettaglio della stagione: "Abbiamo incontrati diversi allenatori, tra cui Pazienza, Aquilani, Gorgone e Gallo. Per quanto riguarda Zauli era doveroso incontrarlo, a prescindere dalla scelta che poi verrà fatta. Zauli ha operato senza mai aver potuto incidere sul mercato. Ha fatto benissimo in regular season con il picco della gara contro il Catanzaro e poi ha dovuto tenere alta la concentrazione prima dei playoff con 180 minuti contro il Foggia dominati. Di cosa stiamo parlando? Cosa vogliamo imputare a Zauli? Ci sentivamo obbligati a sentire anche lui e decideremo assieme al Ds chi meglio assicurerà il rimettere al centro la fame. Se la scelta è stata fatta sottolineo che è stata ponderata".
Ecco quindi una nota alla futura rosa, senza nascondere l'intenzione di cedere alcuni elementi per tagliare il monte ingaggi: "Questo anno ridimensioniamo dal punto di vista economico partendo dai giovani di prospettiva ma comunque di valore, annunceremo a breve l’allenatore ma chiediamo fiducia ed affetto soprattutto alla città che si deve stringere attorno al nostro desiderio di continuare nel tempo con il calcio a Crotone. Non sta scritto da nessuna parte che dobbiamo vincere. Il nostro obiettivo principale è quello di ricostruire e per farlo dobbiamo essere uniti, tifosi e società".






