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Dg Crotone: "Certi episodi minano credibilità di tutti. Chiedo equità di giudizi"

ESCLUSIVA TMW - Dg Crotone: "Certi episodi minano credibilità di tutti. Chiedo equità di giudizi"
martedì 27 settembre 2022, 21:04Serie C
di Claudia Marrone

Tra le squadre che si sono maggiormente messe in ottima luce in questo avvio di stagione in Serie C c'è sicuramente il Crotone, che sta rinascendo dopo la doppia retrocessione che nel giro di due anni ha visto gli squali scivolare dalla A alla C.
Tra i maggiori protagonisti della rinascita, il Dg Raffaele Vrenna, che ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com.

Un primo piccolo giro di boa, che parla di 4 vittorie e una pareggio: soddisfatto dell'avvio di stagione?
"Il torneo è ancora molto lungo, e complesso, ma adesso tutti iniziano a ricordarsi del Crotone, nonostante in estate nessuno ci desse tra le favorite. I frutti del lavoro, però, iniziano a vedersi, e ora ci danno tra le candidate alla B insieme a Catanzaro e Pescara. E sono felice di quanto abbiamo fatto e stiamo facendo, perché due retrocessioni non sono mai cosa buona, lasciano tanti strascichi, e in estate abbiamo fatto tanti sacrifici, anche economici, per ricostruirci: tutti parlano di tesoretto, ma in realtà a tante cessioni sono corrisposti tanti acquisti. Abbiamo speso, anche se in modo oculato, molto più che guadagnato".

A penalizzarvi un po' adesso, però, ci sono svariate squalifiche...
"È vero, siamo molto colpiti dalle squalifiche, ma spesso sono eccessive. Alle volte sembra ci sia un metro di giudizio differente per noi. Due anni fa eravamo in A e facciamo paura? Io non voglio occhi di riguardo, sia chiaro, ma semplicemente parità di giudizio. Serve equità sotto questo aspetto. Che non è per altro l'unico a non piacermi".

A cosa fa riferimento?
"Ci sono stati alcuni episodi, in altre gare, che non mi sono piaciuti. Siccome siamo convinti che per chi come noi si è posto degli obiettivi tanto importanti quanto delicati da raggiungere saranno proprio i dettagli, alla fine, a fare la differenza, occorre alzare tutti il livello di attenzione. A esempio, sabato sera in Catanzaro-ACR Messina, in occasione del primo gol della aquile, il portiere avversario, che poteva prendere palla con le mani perché non si trattava chiaramente di un retropassaggio volontario da parte del compagno, tira la sfera arrivatagli addosso al calciatore avversario che segna, il tutto apparentemente quasi senza rammaricarsi. Poi a fine partita il suo allenatore non fa mistero, in quanto ex, di tifare per la promozione in B del Catanzaro (QUI le parole di Auteri, ndr): dichiarazioni gravi, inopportune dopo quell’episodio. Ecco, certamente si può sbagliare ma, ripeto, serve attenzione per non perdere tutti di credibiltà".

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