Pres. Mantova: "Darò la vita per il ripescaggio. Posso versare i soldi, ma non dipende da noi"
Filippo Piccoli, presidente del Mantova, in conferenza stampa ha commentato l'amara retrocessione ai playout contro l'Albinoleffe: "Io farò di tutto affinché il Mantova possa essere il prossimo anno in Lega Pro. Ma il tema dei ripescaggi va al di là del nostro volere: posso versare domani mattina 500mila euro ma ci sono delle situazioni che non dipendono da noi. Per cui mi sembra poco corretto illudere le persone. Quello che posso dire è che se ci sarà la possibilità, ci giocheremo la vita per ottenere il ripescaggio. Però bisogna capire come funziona il meccanismo, ci vorrà del tempo. Ma non dobbiamo però delle false illusioni. Se ci sarà il ripescaggio saremo solo che contenti ma non vorrei che il punto di partenza sia il ripescaggio perché non sarebbe corretto. Se ci saranno le possibilità e i presupposti io darò la vita per essere ripescato. Però è chiaro che non dipende da me".
Il numero uno virgiliano continua: "Il 50% del club è di Setti? Non parlo di Setti, non voglio parlare di Setti. Negli ultimi cinque anni la storia è stata caratterizzata dal dover continuamente ripartire da zero. Dal prossimo anno ricominceremo a costruire con l'obiettivo di un progetto a lungo termine. È anche finita l'epoca a Mantova di giocatori che sono solo di passaggio. Sono a favore dei prestiti perché in Lega Pro è giusto far giocare dei bravi giovani di Serie A che vanno valorizzati. Però dobbiamo creare una struttura, cosa che avevamo iniziato a fare quest'anno. Paradossalmente abbiamo speso più soldi degli anni precedenti ma probabilmente li abbiamo spesi male visti i risultati. Da dove ripartiamo? Bisogna resettare tutto, ricominciare a costruire, sapendo che il Mantova in Serie D non c'entra niente. Il mio impegno è quello di riportare il club il prima possibile in Serie C".






