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Spezia, Turati avverte: “L’Ostiamare è ferito, servirà massima attenzione”

Luca Bargellini
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Luca Bargellini
Oggi alle 22:20Serie C
06.11.2026 22:20Serie C
Turati chiede massima attenzione: i laziali arrivano da tre ko, ma hanno qualità e voglia di riscatto. Lo Spezia cerca continuità e conferme in trasferta
FotoTUTTOmercatoWEB

Non lasciarsi ingannare dalla classifica e, soprattutto, non sottovalutare un avversario ferito e desideroso di riscatto. È questo il messaggio lanciato da Marco Turati allo Spezia alla vigilia della trasferta sul campo dell'Ostiamare, gara valida per la 13ª giornata del campionato di Serie C. I liguri arrivano all'appuntamento dopo un ciclo intenso di impegni e con la consapevolezza di aver compiuto passi avanti sul piano caratteriale. Il tecnico, però, non vuole cali di tensione, consapevole delle insidie che nasconde la partita.

“È una partita complicata, perché l'Ostiamare viene da tre sconfitte in fila immeritate. Ha messo in difficoltà tutte le grandi del campionato, ha valori ben definiti con calciatori di categoria se non di categoria superiore come Vittorio Parigini, che ho avuto la fortuna di allenare l'anno scorso e con la C c'entra pochissimo, ma anche D'Andrea, Tonin e Brosco”.

Turati individua anche alcune caratteristiche precise della formazione laziale: “Dentro casa ha una buonissima solidità difensiva e un buonissimo motore davanti, danno fastidio e so a cosa andremo incontro. Ho spronato la squadra alla massima attenzione”.

Un avversario che avrà motivazioni supplementari: “Sono una squadra ferita, con il Livorno hanno fatto una partita importante dal punto di vista fisico. Giocano in casa, hanno l'opportunità di mettere a posto le ultime sconfitte. Hanno una rosa che non rispecchia la classifica che ha, con calciatori che possono accendersi da un momento all'altro”.

Lo Spezia arriva alla partita dopo tre impegni ravvicinati, disputati nell'arco di una settimana. Un percorso che ha richiesto un notevole dispendio di energie fisiche e mentali, anche per le condizioni non ottimali del terreno di gioco del Picco.

“Veniamo da un trittico di partite in cui abbiamo giocato in una settimana in una situazione non semplice, viste le tre partite importanti per dispendio fisico veramente forte. Oltretutto le condizioni del manto erboso non erano ottimali e c'è stato bisogno di mettere forza, impegno emotivo e attenzione molto alta. I ragazzi hanno risposto bene, c'è stato qualche affaticamento che è normale visto il dispendio di energia”.

Al di là della condizione atletica, Turati ha evidenziato i progressi compiuti dalla squadra soprattutto sotto il profilo mentale. Un aspetto emerso anche nella partita contro il Latina, affrontata in inferiorità numerica.

“Ho visto qualche miglioramento. Conosco il calcio, non tutti i periodi dell'anno sono uguali. Si arriva ad un certo punto che i punti contano di più, in questa categoria ci sono partite che possono sporcarsi e il mio timore era non farci trovare pronti. E invece questa squadra mi ha stupito dal punto di vista caratteriale”.

Il tecnico ha poi aggiunto: “Abbiamo affrontato il Latina in 10 contro 11 e siamo rimasti in gara, attaccando e riportando la parità numerica con un forcing finale che ci ha fatto capire le qualità morali e caratteriali della squadra, che ha poi portato due vittorie in cui c'è molto aspetto mentale e forza caratteriale”.

Un percorso da non interrompere, soprattutto considerando l'età media del gruppo: “I nostri sono ragazzi molto giovani e a quell'età tutto sembra venire facile e potersi accontentare è dietro l'angolo. E io devo essere bravo a far capire che nell'anno ci sono diversi ostacoli a cui dobbiamo farci trovare pronti”.

Tra i singoli, Turati ha speso parole importanti per Cannavò, giocatore che nelle ultime settimane sta ritrovando la condizione migliore dopo un avvio di stagione condizionato da un infortunio.

“È un giocatore di strappo, mi piace tantissimo perché crea superiorità numerica in qualsiasi partita. Per essere questo giocatore deve stare benissimo, all'inizio si è fatto male e ci ha messo diverso tempo a recuperare la condizione. Nelle ultime settimane l'ho visto sempre meglio tant'è che ha giocato le ultime due, ha fatto bene e l'ho visto recuperare bene. Pretendo molto da lui”.

Indicazioni positive anche da Candelari e Joselito, due elementi che hanno convinto il tecnico entrando a gara in corso.

“La forza e lo stato d'animo dei calciatori lo vedi quando subentrano. Dall'inizio quasi tutti hanno l'input positivo per dimostrare qualcosa, ma è quando subentrano che capisci chi è il calciatore. Sia Candelari che Joselito mi hanno lanciato un messaggio importante, che ci vogliono essere e sono molto soddisfatto di entrambi. Ancora oggi non so chi recupereremo, ma su questi ragazzi posso fare grande affidamento”.

Infine, un passaggio sulla fase difensiva, che rappresenta uno dei principali punti di forza dello Spezia. Turati si è detto soddisfatto del lavoro svolto, ma non ha nascosto il disappunto per la rete incassata nell'ultima partita contro l'Atalanta U23, la prima della stagione arrivata sugli sviluppi di un calcio piazzato.

“Giocherei volentieri in questa squadra, che abbiamo creato con la tipologia di calcio che mi piace molto. Mi piaceva andare all'impatto con gli attaccanti, oggi la difesa è un nostro punto di forza e quando uno fa un determinato ruolo la difficoltà è dietro l'angolo. Ai difensori e portieri dico sempre che siamo nati per non poter sbagliare”.

Poi la critica per l'episodio: “Non mi è piaciuto il gol di domenica, il primo su palla inattiva sbagliando con difensori e una squadra come noi deve veramente godere nel non subire gol in partite così. Abbiamo mostrato un limite e ci siamo cullati forse sul fatto che la partita fosse finita. Non si sa mai come possono indirizzarsi le partite, per cui non ero contento e sicuramente dobbiamo crescere”.

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