Fallimento SPAL, accordo col Torino per Gineitis e Seck. Recuperati 3,1 mln
Il curatore fallimentare della SPAL Aristide Pincelli ha incontrato il presidente del Torino, Urbano Cairo, in un appuntamento tenuto in un clima di riservatezza a Milano, al civico 30 di via Solferino, a pochi metri dalla storica redazione del Corriere della Sera. A riportare la notizia è La Nuova Ferrara. L'incontro rientrava nell'ambito del recupero crediti della procedura fallimentare della SPAL e ha portato a un risultato concreto: un accordo transattivo e tombale tra la curatela e il club granata.
Quattro giocatori, 850mila euro
Al centro dell'intesa quattro ex biancazzurri attualmente tesserati per il Torino: il centrocampista lituano Gvidas Gineitis, l'attaccante senegalese Demba Seck, l'ala sinistra 17enne Riccardo Marangon e l'attaccante Patrick Albert Odendo. Le cessioni dei quattro calciatori hanno fruttato alla procedura 850mila euro, una cifra che si aggiunge alle altre voci già recuperate dal curatore.
La massa attiva sale a 3,1 milioni
Sommando i proventi dell'accordo con il Torino ai 400mila euro provenienti da fatture e altri crediti, ai 150mila raccolti dall'asta dei beni mobili svoltasi il 14 aprile scorso in via del Lavoro a Ferrara, ai 700mila euro dell'accordo transattivo con la Banca Ifis e al milione di euro proveniente dalla fideiussione in Lega, la massa attiva complessiva raggiunge quota 3,1 milioni di euro. Un risultato tutt'altro che scontato in una liquidazione complessa, a fronte di uno stato passivo stimato in 17 milioni.
Lo stesso Pincelli non ha nascosto la soddisfazione al termine del colloquio con Cairo: "La massa attiva aumenta, e peraltro in maniera sensibile – ha dichiarato – e questo non può che essere positivo per la liquidazione giudiziaria della SPAL e soprattutto per coloro che attendono di essere risarciti. Questo deve essere sempre il faro che ci guida".










