Ivan Zazzaroni: "Rocchi massacrato dai social, non tornerà più nel mondo arbitrale"
Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni nel corso del podcast con Cruciani ha parlato della vicenda che ha visto coinvolto Gianluca Rocchi, ex arbitro e dal 3 luglio 2021 designatore arbitrale per i campionati di Serie A e Serie B.
Come noto Rocchi è indagato a Milano per frode sportiva: avrebbe scelto arbitri graditi ai nerazzurri e influenzato alcune scelte in sala tv.
Ecco le parole di Zazzaroni:
"Ho sentito Rocchi, lui è fuori dal mondo arbitrale. Questo è certo.
Puo' darsi che sia colpevole e puo' darsi che non lo sia, ma attenzione, lui oggi non puo' uscire di casa, i figli sono in una crisi nerissima perchè questa valanga di merda che gli hanno buttato addosso senza avere nessuna certezza di quello che è accaduto li sta mettendo a dura prova.
Proviamo a immedesimarci un po' in questa situazione, questo è l'aspetto principale. Soprattutto con la gogna dei social, perchè una volta con i giornali e basta riuscivi in qualche modo a mediare vicende come questa, oggi dopo 15 minuti che era uscita questa notizia, instagram era pieno di infamate e di accuse da parte di gente comune e giornalisti che ne dicevano di ogni senza avere elementi, poi vediamo se è vero, ma chi lo ripaga se non è vero??
chi mette a posto la situazione? Non puo' uscire di casa perchè lo insultano."
Avvocato Rocchi: "Contestazioni infondate, sapremo difenderci"
"L'ho incontrato, è demoralizzato perché si ritiene vittima di un'ingiustizia. Ritiene che queste contestazioni siano infondate. Si è sempre comportato in modo leale e trasparente e gli dà fastidio che gli venga attribuita una accusa così grave".
Antonio D'Avirro, avvocato di Gianluca Rocchi, ha parlato in esclusiva a Pressing in merito all'avviso di garanzia ricevuto dall'ex designatore. "Non so se tornerà, sapremo difenderci bene. Stiamo valutando quali iniziative difensive prendere verso giovedì - dice l'avvocato D'Avirro a proposito della convocazione del suo assistito per il 30 aprile -. Calciopoli? Questa è un'altra cosa, qui si parla di due-tre persone coinvolte mentre allora erano centinaia di persone e una decina di club.
Nella contestazione - conclude il legale ai microfoni di SportMediaset - si fa riferimento ad altre persone, chi siano non lo sappiamo: è un reato plurisoggettivo mentre nell'avviso di garanzia è menzionato solo Rocchi".
Zazzaroni difende Rocchi: “Sono convinto che queste cose non le abbia fatte”
Ivan Zazzaroni, Gianluca Paparesta e l’avvocato Chiacchio discutono su Radio Kiss Kiss Napoli la nuova inchiesta che scuote il mondo arbitrale italiano, tra garantismo, mancanza di leadership e possibili conseguenze per l’Inter e la FIGC.
Inchiesta Rocchi: garantismo e dubbi sulle accuse
Ivan Zazzaroni ha espresso forti dubbi sulla possibilità di un commissariamento della FIGC, definendo “inesistenti” le voci che circolano in merito. Secondo il direttore del Corriere dello Sport, chi invoca il commissariamento lo fa per evitare le elezioni e non per risolvere i problemi del calcio italiano. Zazzaroni si è dichiarato garantista e ha sottolineato come, al momento, non ci siano prove concrete contro Gianluca Rocchi, attuale designatore arbitrale, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Milano.
“Non ci vedo chiaro, sono convinto che Rocchi queste cose non le abbia fatte”, ha affermato, aggiungendo che non esistono intercettazioni che lo colleghino direttamente a dirigenti dell’Inter. Zazzaroni ha poi criticato la qualità degli arbitraggi italiani e la mancanza di una vera guida all’interno dell’AIA, evidenziando come le lotte interne e i giochi di potere abbiano reso il sistema arbitrale sempre più fragile e poco meritocratico.











