Scandalo arbitri, Zazzaroni: "Trovato un simpatico modo per festeggiare i vent’anni di Calciopoli"
Nel corso del suo fondo per l'edizione odierna del Corriere dello Sport, il direttore dello stesso quotidiano Ivan Zazzaroni ha analizzato la situazione che ha colpito il mondo arbitrale con il designatore Gianluca Rocchi indagato per frode sportiva: "Scacciate i retropensieri, nessuno pensi male: è più importante, quasi vitale, arrivare alla verità e sapere se Rocchi sia effettivamente intervenuto in sala Var per accelerare la verifica di un rigore (che c’era) e se la scorsa stagione - come si legge nei capi d’imputazione - abbia scelto arbitri graditi all’Inter, come Colombo di Bologna-Inter 1-0".
Il giornalista prosegue poi il suo commento: "Forza, è stato trovato un simpatico modo per festeggiare i vent’anni di Calciopoli. Ripensando anche ai recenti casi Trentalange e D’Onofrio, però, vien voglia di azzerare tutto e affidare la direzione delle partite all’intelligenza artificiale, perché quella arbitrale non offre più garanzie".
"Dopo la terza esclusione di fila dai Mondiali e l’uscita del calcio italiano dalle coppe - ha chiosato - avevamo giusto bisogno di uno scandalo in grado di alimentare nuovi sospetti e disturbi. E soprattutto di favorire chi da settimane punta al commissariamento del calcio italiano e al suo controllo da parte della politica. Siamo nella merda. Respirate forte in superficie, se ce la fate".











