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Lutto nel Giornalismo, è morto Tito Cortese

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Redazione TMW
Oggi alle 07:39Altre Notizie
autore Redazione TMW
07.11.2026 07:39Altre Notizie
Tito Cortese si è spento a Roma all'età di 93 anni, lasciando un grande vuoto nel giornalismo e nel servizio pubblico italiano. La sua scomparsa rappresenta la perdita di un professionista esemplare, capace di spaziare con rigore e coraggio
FotoTUTTOmercatoWEB

C’è un momento preciso, nelle redazioni di una volta, in cui il ticchettio delle macchine da scrivere si ferma e lascia spazio al silenzio, è quel momento in cui la notizia non è un fatto da raccontare, ma una ferita da elaborare. Tito Cortese ha posato la penna per sempre all'età di 93 anni, lasciando al giornalismo italiano il ricordo monumentale di un professionista d'altri tempi.
Cortese non era solo un giornalista, era un ponte tra mondi, chi ha i capelli bianchi d'esperienza lo ricorda perfettamente dietro la scrivania delle corrispondenze estere.
Da Bonn e da Bruxelles, con quel piglio rigoroso e lo sguardo acuto di chi l'Europa la vedeva nascere e trasformarsi giorno dopo giorno, la sua voce arrivava nelle case degli italiani calda, precisa, priva di fronzoli, era il racconto della grande storia che si faceva cronaca quotidiana.
Ma la vera rivoluzione, Tito Cortese, la firma quando decide di mettersi dalla parte del cittadino comune.
Negli anni del Tg2, con un'intuizione formidabile, inventa Di tasca nostra.
Prima di allora, la televisione pubblica guardava i consumi da lontano, Cortese ci si tuffa dentro, diventa il difensore civico degli italiani, il giornalista che non ha paura di fare nomi e cognomi delle aziende, di svelare le truffe, di spiegare alle famiglie come difendere i propri diritti e il proprio portafoglio.
Una televisione di servizio pubblico nel senso più nobile e puro del termine.

Poi, la sfida più difficile, nel 1988, Cortese accetta di guidare lo storico quotidiano palermitano L'Ora.
Sono gli anni di piombo siciliani, anni in cui fare giornalismo a Palermo significa camminare costantemente sul filo del rasoio, sfidando il silenzio e la violenza della mafia, fino al 1991, Cortese spinge i suoi cronisti a cercare la verità, a consumare le suole delle scarpe, a non abbassare mai la testa.
Il 5 novembre la redazione della vita ha perso uno dei suoi inviati più carismatici, se ne è andato un uomo integro, un professionista che ha nobilitato la professione con il coraggio della trasparenza e la forza della narrazione.
La terra gli sia lieve.

Tito Cortese era nato a Venezia il 3 gennaio 1933 ed è morto a Roma il 5 novembre 2026

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Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
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