Squadra abbandona il campo dopo insulto razzista: partita persa 3-0 a tavolino
Una partita di Terza Categoria bolognese finisce al centro di un caso destinato a far discutere. Durante Mascarino-Vigor Pieve 1925, disputata l’11 ottobre, un calciatore ospite avrebbe rivolto un insulto razzista ad Antoine Haba, attaccante del Mascarino. L’arbitro ha sentito l’offesa e ha espulso il giocatore della Vigor Pieve. A quel punto il Mascarino, scosso dall’accaduto, ha deciso di non proseguire la partita, che all’86’ vedeva gli ospiti avanti 1-0. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, il giudice sportivo ha poi inflitto dieci giornate di squalifica al responsabile dell’insulto.
Il Mascarino perde 3-0 a tavolino
La vicenda, però, non si è chiusa con la sanzione al calciatore. Dopo il reclamo presentato dalla Vigor Pieve 1925, il Mascarino è stato punito con lo 0-3 a tavolino e un punto di penalizzazione per aver interrotto volontariamente la gara. Una decisione che ha provocato la dura reazione del club di Castello d’Argile, pronto a presentare ricorso e a valutare anche un’azione penale nei confronti dell’autore dell’insulto.
Il presidente Antonello Le Fosse ha inoltre annunciato una protesta per la prossima partita: il Mascarino potrebbe presentarsi con sette calciatori, con uno di loro pronto ad abbandonare subito il terreno di gioco. Dall’altra parte, il presidente della Vigor Pieve Lucio Cossarini ha definito corretta la squalifica del proprio giocatore e ha aperto alla possibilità di chiedere che la partita venga rigiocata.






