Al Ittihad, Fabinho in scadenza: "Mi piacerebbe tornare in Europa, provare cose nuove"
Cinque anni intensi e vincenti, con 6 trofei alzati in cielo, per Fabinho al Liverpool nell'era Jurgen Klopp. Mentre ora, in scadenza di contratto con l'Al Ittihad, medita il da farsi sul proprio futuro nell'intervista rilasciata a MARCA ricorda i tempi d'oro con la maglia dei Reds indosso: "Il mio periodo al Liverpool è stato incredibile. Ho un grande affetto per il club. Vincere la Champions è stato fantastico", spiega il centrocampista brasiliano. "In Premier League abbiamo fatto 97 punti e non l’abbiamo vinta per un solo punto, ma il rapporto con i compagni, dentro e fuori dal campo, quell’anno è stato spettacolare. Ho passato cinque anni al Liverpool e ho vinto tutto".
Se Klopp sia stato il miglior allenatore che ha avuto, Fabinho non ha dubbi: "Sì, il migliore. È stato con lui che ho lavorato più a lungo. Con Klopp ho condiviso momenti molto belli, ma anche momenti di discussione, però queste cose sono normali quando lavori tanto tempo con una persona. Non può essere tutto rose e fiori", analizza l'ex Real Madrid. "Mi ha aiutato molto. È stato il primo a farmi giocare da centrale e oggi posso giocare sia a centrocampo sia da centrale senza alcun problema. Gli voglio molto bene".
Sulla situazione contrattuale con l’Al Ittihad, da parametro zero possibile a giugno per qualsiasi club: "È la prima volta che arrivo fino alla fine di un contratto", racconta Fabinho. "Ma questo non vuol dire che sia un cattivo professionista (ride, ndr). È sempre arrivato un club e mi ha comprato. Comunque non ho fretta di risolvere la mia situazione, ma so che nelle prossime settimane dovrò valutare le opzioni con il mio agente".
E ha precisato riguardo la sua permanenza in Arabia: "Sono molto felice all’Al Ittihad e devo considerare tutto. Mi piacerebbe tornare in Europa, ora o in futuro. Voglio provare cose nuove. In Liga spagnola ho giocato 20 minuti, ma sarebbe comunque qualcosa di nuovo (risate). La verità è che ho il desiderio di tornare in Spagna. Ma sono tranquillo e vedrò cosa è meglio per la mia famiglia e per me", la conclusione del 32enne.











