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Caen retrocesso, Mbappé insultato. La madre: "Gli ho detto che non eravamo degni, poi..."

Caen retrocesso, Mbappé insultato. La madre: "Gli ho detto che non eravamo degni, poi..." TUTTOmercatoWEB
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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
martedì 29 aprile 2025, 22:26Calcio estero

In una stagione da incubo e da retrocessione anticipata, il Caen del proprietario Kylian Mbappé scenderà in terza divisione e al momento è ultimo in classifica di Ligue 2 (Serie B francese). Un disastro sportivo che ha provocato il malcontento dei tifosi e le critiche rivolte alla stella del Real Madrid, con tanto di sfregio anche alla sua famiglia, non sono mancate.

Ma la madre-agente dell’attaccante francese è intervenuta in sua difesa. In un’intervista concessa a 'ici Normandie', Fayza Lamari ha risposto alle critiche nei confronti di Mbappe, chiarendo che non intendono abbandonare il club dopo averlo acquistato lo scorso settembre: "Striscioni e insulti alla famiglia? Sono stata arrabbiata in certi momenti della stagione, perché quando la gente attacca gratuitamente il presidente, o attacca gratuitamente me, si dimentica semplicemente di dire perché siamo venuti qui e che si tratta dei nostri soldi personali".

Il momento di sconforto per la retrocessione l'hanno vissuto sia KM9 che la madre, per poi rilanciare il progetto: "Ricordo di aver detto a Kylian che non eravamo degni, e che bisogna sapere quando è il momento di andarsene, quando non si è i benvenuti. Lui non voleva, non voleva. Mi ha convinta del contrario. Oggi sarebbe disonesto andarsene, perché siamo venuti qui anche per dei valori. Quindi preferisco mantenere un atteggiamento positivo", ha spiegato.

Sottolineando un dato di fatto al Caen e ai tifosi: "Kylian ha investito i suoi soldi personali. Non c’erano quindici persone né aziende pronte a comprare il Caen. Lo abbiamo fatto come una sfida, perché la storia ci sembrava giusta. Abbiamo ricevuto diverse offerte. Ci hanno presentato tre club e, come era prevedibile, abbiamo scelto il Caen". Ovviamente il nuovo grande obiettivo da raggiungere è tornare già dal prossimo anno in Ligue 2 e avviare un "progetto sociale" a supporto dei più giovani.

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