Chelsea, addio Maresca: con chi ce l'aveva quando parlò delle peggiori 48 ore in carriera
Emergono nuovi e pesanti retroscena sull’addio di Enzo Maresca al Chelsea. Le ricostruzioni di Sky Sports, attraverso gli interventi di Dave Jones e Kaveh Solhekol, delineano un quadro di frattura profonda tra il tecnico italiano e il club londinese, diventata ormai insanabile.
Secondo Sky Sports News, uno dei nodi centrali riguarda il rapporto con il dipartimento medico di Stamford Bridge. Le famose dichiarazioni sulle "peggiori 48 ore" erano indirizzate proprio allo staff sanitario, con cui Maresca avrebbe avuto scontri ripetuti. In più occasioni, il tecnico avrebbe scelto di schierare giocatori rientranti da infortunio per un minutaggio superiore a quello consigliato, con il risultato di nuove ricadute fisiche nel corso della stagione. Non a caso, viene chiarito anche il giallo della mancata conferenza stampa post-Bournemouth: Maresca non era malato, ma la scelta sarebbe stata legata al clima teso interno.
A pesare ulteriormente è stato il rapporto con altri club. Da ottobre, Maresca avrebbe avuto contatti con Manchester City e Juventus. Pur avendo informato il Chelsea, la dirigenza avrebbe vissuto quei dialoghi come una mancanza di rispetto, soprattutto nel momento di maggiore difficoltà sportiva. Dal punto di vista del club, inoltre, sarebbero emersi dubbi sulla tenuta emotiva e sulla maturità mentale dell’allenatore. Alla fine, come spiegato da Solhekol, è stato lo stesso Maresca a ritenere la propria posizione “non più sostenibile”, portando alla separazione ufficializzata il primo giorno del nuovo anno











