Maresca e l'addio al Chelsea, c'è altro dietro oltre ai risultati. La ricostruzione dall'Inghilterra
Oggi il Chelsea ha ufficializzato l'addio di Enzo Maresca. L'allenatore lascia la squadra al 5° posto in classifica in Premier League, dopo aver inserito in bacheca due trofei (la Conference League e il Mondiale per Club) nell'anno e mezzo di permanenza sulla panchina di Stamford Bridge.
La BBC, testata di riferimento in Inghilterra, analizza la separazione tra Maresca e il Chelsea, sottolineando come i risultati incerti di cui si erano resi protagonisti i Blues nel mese di dicembre siano solamente una parte dell'intera vicenda. Che ha a che fare anche, si legge, con rapporti tesi tra l'allenatore e la dirigenza. Dopo aver infatti deliziato i dirigenti Paul Winstanley, Laurence Stewart e il co-owner Behdad Eghbali conquistando vittorie in campo e coppe da alzare, il giudizio di questi esponenti del board nei confronti di Maresca si è modificato nel tempo.
Un momento chiave viene individuato nel post-partita della vittoria per 2-0 del Chelsea sull'Everton del 13 dicembre, in cui Maresca ha dichiarato di essere uscito dalle "48 ore peggiori da quando allena il Chelsea". A molti già subito era apparsa una dichiarazione che mettesse nel mirino altro rispetto al campo, la reazione dei suddetti dirigenti è stata di profonda irritazione, in quanto nessuno era stato preavvisato. Da quel momento, di fatto, era già virtualmente terminata l'avventura di Maresca al Chelsea. Il tecnico da parte sua (neanche inserito dalla società nei filmati dedicati alle feste e diffusi sui canali social) riteneva di ricevere pressioni ingiuste, in un contesto nel quale era costretto a lavorare in condizioni non semplici. Inizialmente il Chelsea voleva rinviare il giudizio su di lui a fine stagione, ma l'infelicità dello stesso Maresca - conclude la BBC - ha portato alla separazione anticipata.











