City KO col Bodo/Glimt, Guardiola: "Ci sono mancati giocatori chiave nell'uno contro uno"
Il momento è complicato per il Manchester City e per Pep Guardiola. Dopo la sconfitta nel derby contro il Manchester United (0-2), i Citizens si ritrovano a sette punti dall’Arsenal in Premier League. La trasferta in Norvegia contro il Bodø/Glimt doveva rappresentare l’occasione per voltare pagina, ma si è trasformata nell’ennesima serata amara.
Favoriti sulla carta, gli inglesi hanno invece mostrato il loro volto peggiorer, finendo sotto 3-0 già all’ora di gioco. Rayan Cherki è riuscito a rendere meno pesante il passivo, firmando il gol del 3-1. Prestazione deludente anche per Erling Haaland, mai realmente incisivo e autore di appena tre conclusioni nell’arco dell’incontro. La sconfitta non compromette la qualificazione al turno successivo, ma mette seriamente a rischio l’accesso diretto agli ottavi di finale: prima dell’inizio delle gare serali, il City aveva appena un punto di vantaggio sul Liverpool, nono in classifica. Inevitabili, dunque, le domande rivolte a Guardiola, che però ha respinto le critiche.
"Non sono d’accordo sul fatto che abbiamo giocato male - ha spiegato il tecnico catalano - Ci mancavano giocatori importanti come Doku e Savinho e non avevamo esterni capaci di saltare l’uomo. Il Bodø è molto organizzato, ti costringe a scoprirti e senza giocatori da uno contro uno è difficile creare occasioni. Complimenti a loro. Abbiamo la sensazione che molti dettagli ci stiano girando contro, ma i giocatori ci sono".
Anche Haaland ha riconosciuto i meriti degli avversari: "Il Bodø ha meritato la vittoria, giocano un calcio fantastico. Qui tante squadre hanno sofferto negli ultimi anni. Non è facile giocare in questo stadio, ma siamo il City e torneremo a vincere partite come questa. Peccato, perché abbiamo dato tutto".











