Coppa d'Africa, bufera sul Senegal: il Marocco annuncia azioni legali. Rischio sanzioni FIFA
La notte di Rabat rischia di lasciare strascichi ben oltre il verdetto del campo. La finale della Coppa d’Africa 2025, vinta dal Senegal, continua infatti a far discutere per quanto accaduto nei minuti finali e nel caotico post-partita. La decisione dei Leoni di Teranga di lasciare temporaneamente il terreno di gioco dopo il rigore concesso al Marocco al 96’ ha acceso un caso destinato a finire nelle stanze della giustizia sportiva.
Nella mattinata odierna è arrivata una presa di posizione durissima della FIFA, che in un comunicato ha condannato senza mezzi termini il comportamento di alcuni giocatori e membri dello staff senegalese: “È inaccettabile abbandonare il campo in questo modo. La violenza non può essere tollerata e le decisioni arbitrali vanno sempre rispettate. Scene come quelle viste a Rabat non devono più ripetersi”. Ora, dunque, potrebbero arrivare sanzioni severe.
Nel frattempo anche il Marocco ha deciso di muoversi ufficialmente. La Federazione Reale Marocchina di Calcio ha annunciato l’intenzione di rivolgersi a CAF e FIFA per fare piena luce sul ritiro momentaneo del Senegal e sugli eventi che hanno portato alla sospensione della gara, ribadendo che il rigore concesso “è stato ritenuto corretto da tutti gli esperti”.











