Cyber attacco senza precedenti: nel mirino la FIFA e alcune stelle del calcio mondiale
Una violazione informatica di proporzioni senza precedenti scuote il calcio mondiale. Oltre 150mila passaporti e documenti sensibili appartenenti a calciatori, allenatori e dirigenti sarebbero finiti in rete, esponendo l’intero sistema a rischi concreti. Tra i nomi coinvolti compaiono profili di primo piano come Son Heung-min, Kang-in Lee, Mehdi Taremi e Neymar, oltre al presidente della FIFA, Gianni Infantino.
L’indagine condotta dal media specializzato FrenchBreaches parla di una delle più gravi falle di sicurezza mai registrate nello sport. I dati, comparsi su forum di cybercriminalità e rilanciati anche da fonti statunitensi, includerebbero informazioni estremamente dettagliate: identità complete, email, contratti e persino coordinate bancarie. Un archivio vastissimo che, se confermato, suggerirebbe una compromissione profonda dei sistemi legati alla Asian Football Confederation e ad alcuni club sauditi.
La struttura dei file trafugati appare organizzata con precisione, suddivisa per Paesi e corredata da dossier individuali. Un elemento che fa pensare a un accesso diretto a database interni, più che a una semplice fuga accidentale. "Si tratta della più grande violazione nella storia del calcio", rivendica l’autore dell’attacco, attribuito al gruppo ShinyHunters. A preoccupare è soprattutto la natura dei documenti sottratti: scansioni di passaporti e dati finanziari che aprono scenari di frodi, furti d’identità e manipolazioni contrattuali.










