Dieci infortuni, riunione d'emergenza in casa Real: Arbeloa parla con i senatori superstiti
Il Real Madrid sta vivendo un momento complicatissimo per quanto concerne gli infiortuni. La defezione dell’ultima ora di Raúl Asencio ha aggravato una situazione già complicata: l’allenatore Alvaro Arbeloa si ritrova infatti con ben dieci assenze in vista della sfida di questa sera contro l’Elche. Un’emergenza che arriva nel momento peggiore possibile della stagione, con il ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Manchester City alle porte e il derby di Madrid contro l’Atlético Madrid in programma subito dopo.
La lunga serie di contrattempi ha fatto scattare l’allarme a Valdebebas. All’interno dello staff tecnico cresce la preoccupazione proprio mentre si devono prendere decisioni che potrebbero risultare decisive per il futuro immediato della squadra. E allora è stata indetta una vera e propria riunione d’emergenza, per evitare di peggiorare una situazione già molto delicata.
Nell’allenamento di ieri, Arbeloa ha infatti convocato un confronto urgente con alcuni dei leader dello spogliatoio: Aurélien Tchouaméni, Antonio Rüdiger, Federico Valverde e Vinícius Júnior. Quattro elementi chiave della squadra, ma anche giocatori la cui condizione fisica va gestita con estrema attenzione in una fase così intensa della stagione. L’obiettivo della riunione era chiaro: capire direttamente dai giocatori quali fossero le loro sensazioni fisiche prima di prendere decisioni sulla gara contro l’Elche. Arbeloa doveva valutare se fosse possibile correre qualche rischio oppure se fosse più prudente preservarli in vista di una settimana che potrebbe indirizzare il cammino della squadra.
"Ho soltanto giocatori che hanno alzato la mano, pronti a fare un altro sforzo", ha dichiarato Arbeloa alla vigilia. "Sono ragazzi molto impegnati e sappiamo quanto sia importante questa partita". Nonostante la grande disponibilità del gruppo, però, resta inevitabile una certa apprensione: il timore che la lista degli infortunati possa continuare ad allungarsi e che un altro tassello venga a mancare in un equilibrio già estremamente fragile.











