Manchester City, cos'è la palla da calcio per Cherki? Il paragone buffo: "È come il mio gatto"
In una lunga intervista pubblicata da France Football, Rayan Cherki ha raccontato della sua avventura al Manchester City direttamente da casa sua, per fare il punto sulla sua carriera e svelare il suo rapporto quasi spirituale con il pallone, che paragona... a un gatto. "Ah, quello... È complicato per me parlarne. Non posso fare del male al pallone. Sono cose che forse voi non percepite, ma io, in certi tocchi, riesco a vedere che al pallone la cosa non piace. Io voglio che lui sia felice", ha dichiarato.
"È come il mio gatto", la spiegazione data dal trequartista francese. "Il gatto non viene da te se non ti apprezza, se non apprezza come lo accarezzi. Per il pallone è la stessa cosa. Quando ce l'ho tra i piedi, voglio che la gente si chieda: 'Come ha fatto? Come ha fatto a vedere quel passaggio?'. È tutto qui".
E quando non ha il pallone? "È una buona domanda, ma oggi sono in pochissimi a parlare della mia capacità di muovermi senza palla", ha replicato Cherki. "Eppure è una dote che ho sempre avuto. Oggi, con Pep (Guardiola, ndr), si nota sempre di più, perché il suo modo di giocare a calcio è il mio e il mio modo di vedere il calcio è il suo", il feeling espresso con il tecnico spagnolo del City. "Come ha già detto lui, non ho bisogno di correre tantissimo per trovarmi nel posto giusto. È un aspetto che viene messo poco in risalto, ma è normale: al giorno d'oggi piacciono solo le cose che brillano".











