"È un problema serio". Tutta la preoccupazione di Yamal dopo l'infortunio: recupero incerto
"Un infortunio serio". Così Lamine Yamal ha descritto ai compagni e alle persone a lui più vicine il problema fisico accusato giovedì, lasciando emergere tutta la sua preoccupazione. Il giovane talento del Barcellona aveva già intuito che qualcosa non andava: l’immagine di lui disteso sul prato del Camp Nou dopo aver "sentito qualcosa", come spiegato dall’allenatore Hansi Flick, ha gelato lo stadio.
Dopo l’episodio, Yamal si è alzato, ha abbracciato il tecnico e ha lasciato il campo dirigendosi verso gli spogliatoi. All’apparenza sereno, una sensazione confermata anche dai compagni come Gavi e Pedri, oltre che dallo stesso Flick nel post-partita. Ma dietro quella calma si nascondeva l’incertezza sull’entità dell’infortunio. In un primo momento, il club aveva ipotizzato uno stop tra le due e le tre settimane, dando praticamente per certa la sua assenza nel Clásico e la fine anticipata della stagione. La situazione si è però rivelata più delicata del previsto, come lo stesso Yamal ha confidato al suo entourage.
Il comunicato medico diffuso dal Barcellona ha sollevato più di qualche interrogativo: si parla infatti di trattamento conservativo, lasciando intendere che l’opzione chirurgica fosse stata presa in considerazione. Inoltre, la nota si chiude con un riferimento insolito alla disponibilità per il Mondiale, interpretato come un messaggio rassicurante sia per il giocatore sia per la federazione spagnola. L’infortunio al bicipite femorale comporta un rischio di ricaduta stimato intorno al 30%, secondo il dottor Ripoll. I tempi, però, giocano a favore: con circa due mesi prima delle sfide più impegnative del torneo, il recupero sarà possibile solo con la massima cautela e professionalità.











