L'ambasciatore iraniano assicura: "Andremo al Mondiale, ci siamo guadagnati il diritto"
Nel clima teso che accompagna le relazioni internazionali delle ultime settimane, una certezza arriva da Madrid. All’interno dell’ambasciata iraniana in Spagna, dove le misure di sicurezza sono state rafforzate, il messaggio è stato chiaro anche sul fronte sportivo: l’Iran non intende rinunciare alla propria presenza al Coppa del Mondo 2026.
L’ambasciatore iraniano in Spagna, Reza Zabib, ha aperto il suo intervento ricordando le vittime del conflitto in corso, rendendo omaggio alle “100 ragazze assassinate, bambine innocenti che hanno perso la vita”, in un contesto segnato dal silenzio e dall’immagine della Guida Suprema Ali Khamenei. Parole forti, accompagnate dalla ribadita volontà di Teheran di rispondere a qualsiasi aggressione.
Interpellato da Diario AS sull’incertezza che aleggia attorno alla partecipazione della nazionale iraniana alla prossima rassegna iridata – che si giocherà tra Stati Uniti, Messico e Canada – Zabib è stato netto: “L’Iran andrà ai Mondiali; abbiamo il diritto di esserci”. Una posizione ribadita senza esitazioni, anche considerando che molte partite si disputeranno in territorio statunitense: “Non abbiamo problemi, andremo”.











