Il giocatore del Metz coinvolto nella tragedia di Crans-Montana: "Salvato da una studentessa"
Tahirys Dos Santos, giovane difensore del Metz, è sopravvissuto a un vero e proprio incubo la notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Cinque settimane dopo il tragico incendio nel bar Constellation, che ha provocato 41 morti e 115 feriti, il 19enne racconta a Paris Match quei momenti di terrore e disperazione: "Siamo arrivati intorno alle 0:30-1:00", ricorda Dos Santos. "Siamo scesi perché Coline, la mia ragazza, voleva andare in bagno. L’ho accompagnata e sono uscito prima di lei per dirigermi al primo piano… ed è lì che ho visto il fuoco. È successo tutto molto velocemente, non ho avuto il tempo di ragionare. Sono corso da Coline e siamo scappati insieme dalle scale. Poi… un buio totale".
Il giovane difensore racconta anche il terrore per i suoi amici: "Non sapevo se fossero vivi o meno. Ero paralizzato. Sentivo urla ovunque, c’era confusione nella folla. Gridavo i loro nomi, ma nessuna risposta". Alla fine, un amico lo ha trovato e l’ha condotto dove si erano radunati altri feriti. "Amandine, una studentessa, era lì con me. Posso dire che mi ha salvato la vita. Mi ha consolato e subito sono stato portato in ambulanza. Non sentivo più la schiena".
Al momento, Dos Santos non pensa al calcio: "Sono vivo, e questo è ciò che conta. Il fisico viene dopo. Non mi concentro troppo sul calcio, l’importante è recuperare bene". La sua ragazza Coline, miracolata come lui, sta lentamente riprendendosi dopo tre settimane di coma, dopo essere rimasta gravemente ustionata su quasi tutto il corpo.











