Marocco, Brahim Diaz dopo il rigore sbagliato: "Il mio cuore soffre, chiedo scusa a tutti"
Fino a ieri sera, a Rabat, Brahim Diaz era stato il volto della cavalcata del Marocco. Primo grande torneo con la maglia degli Atlas Lions, capocannoniere della Coppa d’Africa 2025 e protagonista assoluto della qualificazione alla finale: per il talento del Real Madrid sembrava scritto un finale da eroe nazionale. Poi, però, il destino ha cambiato copione.
Nel recupero della finale contro il Senegal, dopo il rigore concesso tra mille polemiche, Diaz si è trovato sul dischetto con il sogno di un popolo ai suoi piedi. Ma il cucchiaio tentato contro Edouard Mendy si è però trasformato in un boomerang: il portiere senegalese è rimasto fermo e ha bloccato il tiro. Un errore pesantissimo, che ha segnato la partita e l’animo del numero dieci marocchino, poi sostituito da Regragui all’inizio dei supplementari.
Il ct ha scelto di non puntare il dito: “Di solito non critico i miei giocatori. Fa parte della crudeltà del calcio. Abbiamo fermato la partita per oltre dieci minuti, non era semplice per Brahim. Ci assumiamo la responsabilità, soprattutto io”.
A parlare, dopo ore di silenzio, è stato lo stesso Diaz sui social: “Il mio cuore soffre. Ho sognato questo titolo con tutto l’amore che mi avete dato. Ho fallito e me ne assumo la piena responsabilità. Chiedo scusa dal profondo del cuore. Questa ferita non guarisce facilmente, ma lotterò per rendere orgoglioso il mio popolo”. Una promessa, dopo la notte più amara.











