Real, Brahim Diaz si è messo alle spalle la Coppa d'Africa: Bellingham può attendere
Dopo il match al Mestalla, Brahim Diaz (26 anni) si è avvicinato alle tribune per salutare i tifosi e consegnare la sua maglia, con un sorriso che annunciava una ritrovata serenità. Il centrocampista spagnolo-marocchino si sta lasciando alle spalle la delusione della finale della Coppa d’Africa, dove aveva sbagliato clamorosamente il rigore che avrebbe consegnato la vittoria al Marocco nella finale contro il Senegal. Nonostante quell’errore, Brahim è tornato a Madrid con il riconoscimento di capocannoniere del torneo, unico giocatore a segnare in cinque partite consecutive, dimostrando grande continuità.
I giorni successivi hanno confermato la sua crescita mentale. Nei tre match disputati con il Real Madrid - contro Villarreal, Rayo Vallecano e Valencia - l'ex Milan ha inciso in modo evidente sul gioco della squadra. Contro il Rayo, subentrato al quinto minuto per l’infortunio di Bellingham, ha servito l’assist a Vinicius per il primo gol e creato l’azione che ha portato al rigore trasformato da Mbappé per il definitivo 2-1. A Valencia ha di nuovo servito un assist decisivo al francese, contribuendo alla settima vittoria consecutiva in Liga.
A tre settimane di distanza dal triste epilogo della Coppa d’Africa, Brahim ha ribaltato la propria situazione e ora chiede spazio da titolare, consapevole di avere un ruolo importante nella rosa di Arbeloa. Il nuovo contratto fino al 2030 è un segnale chiaro della fiducia del club: il trequartista è pronto a fare il salto definitivo, mettendo a frutto le sue qualità di tecnica, astuzia e fiuto del gol, rarità nella squadra attuale del Real Madrid.











